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Sanremo, il Tar respinge il ricorso dell’ex dirigente

Condanna alle spese in favore dell’amministrazione comunale

Sanremo. Il tribunale amministrativo regionale per la Liguria (Sezione Prima) ha respinto il ricorso presentato da Massimo Mangiarotti, ex dirigente del Comune di Sanremo, contro il bando di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente da destinare al settore dell’Ambito Sociale. La sentenza, pubblicata ieri, dichiara inoltre improcedibili i motivi aggiunti e condanna il ricorrente al pagamento di 3.500 euro di spese legali in favore dell’amministrazione comunale, rappresentata e difesa
dagli avvocati Mauro Vallerga e Filippo Scorcucchi di Genova.

Mangiarotti, in servizio dal 2019 e licenziato per motivi disciplinari nel marzo 2024 (provvedimento attualmente impugnato davanti al Tribunale di Imperia), aveva contestato il bando indetto a novembre 2024, sostenendo l’illegittimità di alcuni requisiti di ammissione, in particolare l’esclusione dei candidati licenziati per giusta causa e l’obbligo di iscrizione all’albo degli assistenti sociali specialistici.

Il Tar ha ritenuto infondate le censure, confermando che il regolamento del concorso riprende disposizioni di legge già vigenti, legittime e coerenti con le mansioni del posto da ricoprire. I giudici hanno anche respinto le contestazioni di incompetenza rivolte alla conferenza dei sindaci e al segretario comunale, Monica Di Marco, ritenendo corrette le procedure seguite dal Comune.

La vincitrice del concorso, Simona Donati, ha già ricevuto l’incarico con decreto sindacale del 5 febbraio 2025. Per il Tar, essendo il ricorrente escluso a monte dalla selezione, ogni ulteriore contestazione sullo svolgimento delle prove e sulla nomina finale è priva di utilità. La decisione chiude la partita amministrativa, ma la vicenda giudiziaria di Mangiarotti prosegue sul fronte civile, dove è ancora pendente il ricorso contro il licenziamento.