Restyling Calvino, il 51% passa ai Reuben. Altri 50 milioni sulla destinazione Sanremo
Nei piani anche l’acquisizione in concessione dell’ex stazione ferroviaria. L’imprenditore dell’energia si conferma promotore mentre a finanziare l’operazione saranno i britannici
Sanremo. Il futuro del fronte mare cittadino passa ancora una volta dalle mani di Walter Lagorio e dei Reuben Brothers. Il project financing per la riqualificazione di lungomare Italo Calvino e dell’ex stazione ferroviaria compie un passo decisivo: l’ingresso ufficiale del fondo britannico nella società che ne detiene la titolarità, la Stazione 3.0 S.r.l. Un’operazione che, pur presentata come “a costo zero”, segna in realtà l’avvio di una nuova fase per una delle partite urbanistiche più attese di Sanremo, con riflessi diretti anche sul rilancio turistico-commerciale della Città dei fiori.
La cessione è nero su bianco: il 28 luglio, nello studio del notaio Amedeo di Imperia, Walter Lagorio ha trasferito il 51% della società Stazione 3.0 al fondo inglese RB Italy Holding S.p.A., controllato dai fratelli multimilionari Reuben. Una data simbolica, nello stesso luogo in cui a gennaio 2024 era già stato perfezionato l’acquisto, da parte degli stessi investitori, della Porto di San Francesco srl, operazione legata al Porto vecchio. L’accordo, almeno sulla carta, è di quelli a costo zero: i Reuben – guidati dall’amministratore delegato Gianluca Petrera – hanno versato soltanto il rimborso del valore nominale delle quote acquisite, 5.100 euro, quanto bastava per acquisire la maggioranza del capitale sociale fissato a 10 mila euro. Una cifra che sembra più simbolica che sostanziale, ed è facile ipotizzare che i termini reali dell’intesa restino coperti da riservatezza, essendo l’investimento da mettere in campo del valore stimato di oltre 50 milioni di euro. Ça va sans dire, vincolati al buon esito della riqualificazione straordinaria dell’antico approdo matuziano. Nonostante l’ingresso nella compagine societaria, i Reuben non hanno ancora messo mano alla governance: nel consiglio di amministrazione continuano a sedere Walter Lagorio come presidente, la figlia Cora in qualità di amministratrice delegata e l’altro figlio Francesco Antonio come consigliere.
L’operazione segna una svolta per il futuro del project financing di lungomare Italo Calvino, presentato nel 2022 e rimasto finora in sospeso dopo le richieste di integrazioni arrivate a marzo 2024 dal responsabile unico del procedimento, l’ingegner Danilo Burastero. L’iniziativa – che prevede la riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria, un parcheggio interrato e nuove aree pedonali, spiagge e verde – era stata fin dall’inizio legata alla visione di Lagorio di rilanciare l’Hotel Europa Palace, lo storico cinque stelle riaperto lo scorso anno sotto la gestione della figlia e che come unica pecca ha la carenza di parcheggi privati a disposizione dei clienti.
Ora, con la maggioranza in mano ai Reuben, già protagonisti di investimenti strategici come Portosole e il Porto vecchio (qui contano di spendere altri 60 milioni), il dossier è pronto a tornare sul tavolo della giunta del sindaco Alessandro Mager. L’attesa è per il deposito del progetto aggiornato, firmato dallo studio Calvi-Ceschia-Viganò e rivisto alla luce delle osservazioni del Comune. Il binomio Lagorio–Reuben si conferma così decisivo: l’uno la mente e l’ideatore, gli altri la forza finanziaria. Un’alleanza che punta a ridisegnare il fronte mare matuziano, restituendo a Sanremo un’area strategica per il turismo balneare oggi fortemente sottovalutata.
La visione. L’originale del progetto di riqualificazione di lungomare Calvino, firmato dallo studio Calvi-Ceschia-Viganò, rappresenta uno degli interventi urbanistici più ambiziosi mai pensati per Sanremo. Il piano prevede un investimento di circa 50 milioni di euro per la realizzazione di un parcheggio interrato da 650 posti auto con 200 stalli per biciclette, la creazione di una piazza per eventi capace di ospitare fino a 7 mila persone, oltre 28 mila metri quadrati di spazi pubblici pedonali e 5 mila di aree verdi arricchite da più di 800 alberi. Nella visione progettuale trovano posto anche un giardino botanico dedicato alla memoria della famiglia Calvino, un’area commerciale di circa 2 mila metri quadrati, spazi sportivi, giochi per bambini e un anfiteatro all’aperto. Centrale è anche il recupero funzionale degli edifici storici della ex stazione ferroviaria e del magazzino merci, insieme alla messa in sicurezza idraulica dei torrenti Rocco e Mafalda e alla riorganizzazione della viabilità con due nuove rotatorie. Complessivamente, l’intervento punta a trasformare un’area oggi adibita a parcheggio a raso in un waterfront moderno, verde e sostenibile, capace di restituire alla città un accesso diretto al mare e di connettere la passeggiata Imperatrice con il futuro Porto vecchio e il centro di via Matteotti.
(In copertina, a sinistra l’ad di Rb Italia Gianluca Petrera, al suo fianco Lagorio. A destra il lungomare Calvino ora e a sinistra un rendering del progetto)









