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Punto nascite di Sanremo, convocata la commissione sanità

Dopo l’approvazione dell’ordine del giorno all’unanimità, si riunisce la quinta commissione: al centro dell’incontro con la dg Asl1 Galbusera il nodo dei parti programmati

Sanremo. Dopo il voto unanime dell’ordine del giorno promosso da Antonino Consiglio (FdI) e condiviso da tutto il parlamentino matuziano il 20 giugno, il Comune di Sanremo rilancia l’azione istituzionale in difesa del punto nascite dell’ospedale Borea. È stata convocata per giovedì 28 agosto alle ore 12 la quinta commissione consiliare, con al primo punto all’ordine del giorno la situazione del reparto maternità del presidio sanremese. La commissione presieduta dal medico e consigliere di Anima, Antonio Cavallero, tratterà anche dell’ipotesi di accorpamento tra Asl1 e Asl2 e degli impegni economici dell’azienda sanitaria locale rispetto al capitolo della residenzialità per anziani nelle case di riposo convenzionate.

All’incontro sono stati invitati anche il sindaco Alessandro Mager e, soprattutto, la direttrice generale di Asl1, Maria Elena Galbusera, figura chiave nella riorganizzazione sanitaria in atto. La riunione arriva in un momento particolarmente delicato: il reparto riaperto a febbraio è stato progressivamente depotenziato dopo la direttiva interna di ottobre scorso, con cui è stato imposto il trasferimento a Imperia di tutti i parti cesarei programmati.

Un passaggio che ha fatto crollare i numeri delle nascite e la fiducia dei cittadini, come emerso anche dall’ultimo consiglio comunale e da un’interrogazione presentata in Regione Liguria dalle consigliere Veronica Russo e Chiara Cerri, che hanno chiesto alla Giunta un confronto aperto per chiarire la linea organizzativa e promuovere un rafforzamento del presidio. Dai dati, la struttura del Borea appare oggi in difficoltà a mantenere la soglia minima delle 500 nascite annue richiesta a livello nazionale per garantire la continuità del servizio. Anche per questo, il Comune punta a ottenere risposte concrete sulla possibilità di ripristinare i parti programmati, elemento che in passato aveva fatto decollare le performance del reparto, attirando partorienti anche da Francia e Monaco.