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«Ribadisco quello che ho già detto: due popoli, due stati»

Imperia. Dure contestazioni all’ex ministro ed attuale sindaco del capoluogo, Claudio Scajola.

Tutto questo durante l’evento pro Palestina e pace in Medio Oriente organizzato da innumerevoli sigle, tra le quali Amnesty International . Alla serata di solidarietà, partita intorno alle 21, ha partecipato qualche centinaio di persone.

Un nutrito gruppo di queste, quando il primo cittadino di imperiese ha preso la parola dal palco di banchina Aicardi del molo corto di Oneglia, sono partite le contestazioni, con le bandiere palestinesi che sventolavano di contorno. “Vattene a casa, ipocrita”, si è sentito urlare all’indirizzo di Scajola. Poi in tanti dal pubblico hanno cantato “Fischia il vento”, capisaldo della musica partigiana, con il testo scritto dal martire della Resistenza, il medico imperiese Felice Cascione, ucciso dai fascisti.

Il Sindaco di Imperia ha comunque ribattuto con calma, affermando di essere presente per il rispetto dell’evento e del tema, delle sigle che lo hanno organizzato conscio che ci sarebbero stati «Alcuni facinorosi che la loro democrazia la dimostrano anche in questa occasione». Dopo aver ribadito il concetto di rispetto delle differenze, della minoranza come della maggioranza, Scajola afferma in merito alla questione israelo-palestinese, «Ribadisco quello che ho già detto mesi fa: due popoli, due stati».

Il Sindaco, con tutta probabilità, paga lo scotto di aver visto la maggioranza nel consiglio comunale di Imperia, respingere, lo scorso luglio, una mozione del consigliere Lucio Sardi (AVS), che chiedeva il riconoscimento simbolico dello Stato di Palestina, nonostante il primo cittadino del capoluogo fosse disponibile e favorevole a questa possibilità