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Enrico Lauretti in missione a Kharkiv: «La vita non è negoziabile»

Durante il viaggio saranno consegnati medicinali, cibo e beni di prima necessità alla popolazione colpita dal conflitto

Imperia. «Ucraina e Gaza: la vita, la dignità e la libertà umana non sono negoziabili». A ribadirlo con forza è l’associazione culturale Società Aperta, guidato da Enrico Lauretti, che interviene con un comunicato per condannare le gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale in corso nei due conflitti che scuotono il mondo: l’invasione russa in Ucraina e la guerra nella Striscia di Gaza.

«Il gruppo politico-culturale Società Aperta esprime profonda preoccupazione e condanna per gli eccidi e le gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale in corso in Ucraina e nella Striscia di Gaza, dove un regime autocratico e un governo autoritario, entrambi criminali, continuano a uccidere e colpire indiscriminatamente civili, bambini, famiglie inermi.

La Russia il 24.02.2022 ha invaso l’Ucraina, uno Stato libero e indipendente, in una logica imperialistica che sfregia il diritto internazionale costruito dopo la seconda guerra mondiale per evitare simili catastrofi, per annetterla e sottometterla, dando corso ad una guerra spietata che ha già mietuto un milione di morti. Il popolo ucraino resiste fieramente in nome della libertà e dell’indipendenza. In Ucraina, oltre alla guerra lungo il fronte, gli attacchi russi su aree residenziali, scuole e ospedali hanno causato vittime innocenti e distrutto comunità.

Gaza è stata rasa al suolo da Israele e gli abitanti uccisi o costretti alla fuga. Si contano circa 60.000 civili massacrati. La popolazione è allo stremo: migliaia di bambini sono morti anche per fame, gli ospedali sono stati devastati, l’accesso agli aiuti umanitari è ostacolato. Queste tragedie non sono incidenti, ma il frutto di scelte politiche violente, che negano il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà umana. Sembra il ritorno agli eccessi di violenza ed efferatezze della prima metà del ‘900.

Società Aperta condanna con fermezza ogni forma di prevaricazione e violenza sistemica. La vita e i diritti umani non possono essere subordinati a interessi geopolitici. La comunità internazionale ha il dovere morale di proteggere i civili senza ambiguità, difendere o mettere in condizione di difendersi gli aggrediti, sostenere il cessate il fuoco e il dialogo, garantire l’accesso agli aiuti umanitari in ogni contesto.

La pace si costruisce con il coraggio di difendere i valori umani, non con la distruzione. Le armi sono uno strumento di protezione e di difesa, ma è la solidarietà che cura le ferite e apre la strada al dialogo.

Per rendere concreto questo impegno, il 10 agosto, il rappresentante del gruppo Enrico Lauretti si recherà personalmente nell’Ucraina orientale a Kharkiv per una missione umanitaria, insieme ad altri volontari. Durante il viaggio saranno consegnati medicinali, cibo e beni di prima necessità alla popolazione colpita dal conflitto. Ci sarà un incontro con il sindaco per esprimere sostegno e vicinanza. Un gesto che vuole essere testimonianza viva dei valori che Società Aperta ha sempre difeso: libertà, giustizia, umanità.

Società Aperta continuerà a dare voce a chi non può parlare. Perché la solidarietà non è un atto simbolico: è un dovere civile, ed ogni gesto, anche il più piccolo, può fare la differenza».