Dehor fuori controllo, vertice Comune-commercianti. Assessore Artusi: «Verso soluzione condivisa»
Al centro la situazione di piazza Bresca. Nei giorni scorsi raffica di multe della polizia locale. Di Baldassarre (Confcommercio): «Sanzioni inoppugnabili, ora progetto riorganizzazione spazi»
Sanremo. Mattinata di confronto a Palazzo Bellevue tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti di bar e ristoranti di piazza Bresca sul tema dei dehor e dei controlli che hanno scoperchiato il vaso di pandora degli spazi pubblici occupati abusivamente da alcuni commercianti. Al tavolo il sindaco Alessandro Mager, l’assessore al Commercio Lucia Artusi, quello ai lavori pubblici Massimo Donzella, il comandante della polizia locale Fulvio Asconio e l’ingegner Gianni Brancatisano dell’Ufficio tecnico del municipio. L’incontro è stato richiesto dagli esercenti dopo il giro di vite proprio sui dehor, che nelle scorse settimane aveva portato a decine di sanzioni da parte degli agenti in borghese, con la premessa che in caso di reiterazione sarebbero potute scattare le sospensioni in piena estate.
Andrea Di Baldassarre, presidente di Confcommercio e storico imprenditore della piazza, ha ammesso senza mezzi termini: «Siamo tutti consapevoli di essere in torto. Per noi l’estate rappresenta un periodo importante, in cui lavoriamo tanto e le attività fanno la cassa necessaria a mantenere in piedi i bilanci anche durante i periodi di bassa stagione. Ciò non toglie che ci sia la volontà di partecipare a un progetto complessivo di sistemazione degli spazi, condiviso con il Comune. Oggi – conclude Di Baldassarre – l’incontro è stato utile. Si è parlato anche di filodiffusione, che ripartirà dopo uno stop tecnico. Ci rivedremo presto».
Dello stesso avviso anche l’assessore Lucia Artusi, che ha spiegato: «I commercianti ci hanno chiesto un confronto per trovare una soluzione che concili le loro esigenze di spazio con il rispetto delle norme nazionali e dei regolamenti comunali. L’Amministrazione vuole ascoltare e valutare ogni aspetto insieme a tutti i soggetti interessati, come già fatto per il problema rumori e l’introduzione della filodiffusione. L’obiettivo è trovare un punto d’equilibrio tra il diritto al lavoro dei locali e quello dei cittadini a vivere una piazza ordinata e sicura».




