Arrestato in India finto ambasciatore di Seborga
Ha illuso decine di persone, promettendo possibilità di lavoro all’estero
Seborga. C’era anche il “Principato di Seborga“, il microstato mai riconosciuto, tra i paesi di cui Harsh Vardhan Jain, 47enne indiano, diceva di essere l’ambasciatore. L’uomo è stato arrestato nei giorni scorsi nei pressi di Delhi per truffa: è accusato di aver ingannato decine di persone, promettendo loro opportunità lavorative all’estero.
Che in India ci fosse un’ambasciata che rilasciava timbri e altro materiale nel nome dell’autoproclamato di Seborga, nel piccolo borgo dell’entroterra di Bordighera non lo sapeva nessuno. Tantomeno la principessa Nina, che spiega come al falso ambasciatore sia stata conferita, anni fa, «la carica onorifica di Consigliere per l’India». «Il sig. Jain – spiegano dal Principato – Si era spontaneamente presentato al Principato, manifestando grande entusiasmo e interesse per la nostra realtà. Dopo appositi colloqui, si era ritenuto di potergli affidare tale incarico». E ancora: «Nel corso del tempo, il sig. Jain ha suggerito al Principato alcuni nominativi di persone da lui ritenute idonee a rappresentare, in modo del tutto volontario, il Principato di Seborga in India. Alcune di queste persone sono state successivamente nominate con la carica formale di Rappresentanti Esteri del Principato di Seborga. A tali Rappresentanti Esteri è sempre stato puntualmente chiarito che tali nomine hanno valore esclusivamente simbolico e rappresentativo, non comportando alcuno status ufficiale o diplomatico, in quanto il Principato non è riconosciuto dalla comunità internazionale. La funzione dei Rappresentanti Esteri consiste unicamente nella promozione della storia, della cultura e del turismo di Seborga nei rispettivi Paesi».
Ma Harsh Vardhan Jain è andato ben oltre, dichiarandosi ambasciatore di entità dubbie, tra cui Westarctica (presunta nazione nata da un pezzo dell’Antartide Occidentale), la svedese Ladonia e appunto il Principato di Seborga. Il 47enne, inoltre, aveva pure inventato lo “Stato di Poulvia”, di cui si era autoproclamato fondatore e capo diplomatico.


