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Accoltellamento a Ventimiglia, restano in carcere i due stranieri arrestati dai carabinieri

Il gip Antonio Romano ha convalidato l’arresto

Imperia. Restano in carcere i due stranieri, un georgiano e uno slovacco entrambi residenti a Strasburgo, in Francia, arrestati con l’accusa di tentato omicidio in concorso per aver accoltellato, su una spiaggia, un giovane magrebino, raggiungendolo con un fendente all’addome.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Imperia, Antonio Romano, ha convalidato oggi l’arresto compiuto domenica scorsa dai carabinieri di Ventimiglia, disponendo per entrambi gli indagati la permanenza nel carcere di Sanremo.

Mentre lo slovacco, assistito dall’avvocato Ramadan Tahiri, si è avvalso della facoltà di non rispondere, l’amico georgiano, su consiglio del suo legale, l’avvocato Ugo Fogliano, ha parlato a lungo, fornendo la propria versione dei fatti al gip Romano e al pm Salvatore Salemi. L’uomo ha dichiarato di aver ricevuto da due magrebini la proposta di acquistare hashish, ma una volta pagata, la sostanza stupefacente non sarebbe stata consegnata come pattuito. Da qui sarebbe nata la colluttazione.

Un movente non ancora del tutto chiaro, sul quale gli inquirenti stanno compiendo accertamenti, anche perché le dichiarazioni fornite dai testimoni oculari del fatto, avvenuto nei pressi dello stabilimento balenare Miramare, sarebbero in parte discordanti tra loro. Come, ad esempio, la presenza di due ragazze insieme ai magrebini: secondo una turista, infatti, queste sarebbero arrivate soltanto dopo l’aggressione.

In ogni caso, come indicato dagli stessi testimoni, i due arrestati avrebbero cercato di sbarazzarsi dei coltelli di cui erano in possesso: e due coltelli, entrambi a serramanico, sono stati in effetti ritrovati e sequestrati. Uno era sulla spiaggia, a pochi metri dal luogo dell’accoltellamento, l’altro sulla battigia.

Non è escluso che nei prossimi giorni l’avvocato Fogliano presenti istanza al gip chiedendo una misura meno restrittiva per il suo assistito: «Mi riservo di trovargli una sistemazione – ha dichiarato il legale – In modo che possa essere trasferito ai domiciliari».