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Vallecrosia, giovedì l’elezione del presidente del consiglio comunale: Cuneo è il predestinato

Contraria l’opposizione, che dopo il “pasticciaccio” del Civ dichiara: «Non ha la nostra fiducia»

Vallecrosia. E’ il consigliere Paolo Cuneo il predestinato a ricoprire il ruolo di presidente del consiglio comunale a Vallecrosia. Una notizia, questa, che non ha carattere di novità, visto che a Cuneo, entrato ufficialmente in consiglio comunale insieme ai colleghi Balbis e Noto con le dimissioni dalla carica di consiglieri degli assessori Mognol, Muratore e Valenti, era già stato promesso il ruolo di presidente, la seconda carica istituzionale cittadina dopo il sindaco, negli accordi pre-elettorali.

Uomo di Marco Scajola, nonostante il civismo della lista, con la sua elezione a presidente del consiglio Cuneo bilancerebbe gli equilibri tra i poteri, da redistribuire tra chi ha contribuito alla formazione di una squadra arrivata alla vittoria a Vallecrosia.

Ma la proposta di Paolo Cuneo a presidente non trova d’accordo i consiglieri di minoranza del gruppo “Cittadini in Comune”, che giovedì prossimo, quando il parlamentino si riunirà, tra l’altro, per eleggere il presidente (ruolo fino ad ora mantenuto dallo stesso sindaco Fabio Perri, ndr), boicotterà la scelta della maggioranza. «Non abbiamo ancora deciso chi votare – dichiara l’ex sindaco Armando Biasi – Ma sicuramente il nostro voto non andrà a Cuneo per un semplice motivo: essendo vice presidente del Civ che ha arrecato un danno da 119 mila euro alla Regione, essendosi occupato degli aspetti finanziari del Civ stesso, non ha la nostra fiducia. Tanto più che ora il Comune ha perso un finanziamento da 210 mila euro».

Il Civ (Centro integrato di via) “Vallecrosia al Centro”, infatti, nei giorni scorsi si è visto revocare, con decreto a firma del dirigente del Settore Commercio di Regione Liguria, i contributi regionali, ottenuti tramite bando, e destinati alla «riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva». Contributi ottenuti quando presidente del Civ era l’attuale consigliere di maggioranza Luca Pellegrino, con Cuneo come vice. Una revoca, con tanto di richiesta di restituzione dei fondi ricevuti, dovuta secondo agli uffici regionali, da una parte per la mancata realizzazione dei progetti (tra cui la creazione di un info point turistico e la realizzazione di un logo), dall’altra per la mancata rendicontazione delle spese.

L’opposizione, dunque, attenderà di avere una rosa di nominativi diversi, indicati dalla maggioranza, tra cui scegliere, «in quanto per opportunità il presidente del consiglio non deve avere contenziosi aperti», sottolinea il consigliere Biasi. Altrimenti, sarà la stessa minoranza a proporre un nome. Al momento non ci sono conferme, ma voci di corridoio indicano il consigliere di maggioranza Gabriele Chiappori, che la lasciato il ruolo in giunta da Cristian Quesada, nominato vice sindaco nonostante non fosse candidato, come tra i possibili candidati apprezzati dal gruppo avversario.