Sanremo, presidio contro le tariffe Arera: “Rivieracqua e politica assenti, i cittadini lasciati soli”
Manifestazione a Bussana guidata dal Comitato Difesa AcquaPubblica. Il presidente De Pasquale denuncia il silenzio delle istituzioni e dell’azienda
Sanremo. “Assenti, come sempre”. Con queste parole Luca De Pasquale, presidente del Comitato Difesa Acqua Pubblica, ha commentato il silenzio che ha accompagnato il presidio di protesta andato in scena questa mattina a Bussana di Sanremo, davanti alla sede di Rivieracqua. Striscioni, cartelli, volantini: i cittadini hanno voluto far sentire la propria voce contro le nuove tariffe idriche approvate da Arera con la delibera 325/2025/R/IDR, ma non hanno trovato nessuno ad ascoltarli.
“L’azienda è rimasta chiusa dietro i vetri – ha denunciato De Pasquale – e nessun esponente politico, né di maggioranza né di opposizione, si è degnato di venire a sentire le nostre ragioni. È inaccettabile che un tema così centrale per il territorio venga trattato con questa indifferenza”. Il Comitato ha contestato duramente l’aumento delle tariffe e l’assenza di un confronto trasparente con l’utenza. “Non si può parlare di trasparenza quando le bollette aumentano e il servizio resta carente”, ha aggiunto il presidente.
La protesta segue le polemiche sollevate in mattinata da associazioni come Assoutenti e Onda Ligure, che hanno chiesto la sospensione delle “bollette pazze”, il ritiro del commissariamento dell’Ato imperiese e l’apertura di un tavolo di confronto pubblico. Temi rilanciati anche dal Comitato, che ha annunciato nuove iniziative nelle prossime settimane: “Non ci fermeremo – ha assicurato De Pasquale – finché non avremo risposte chiare e concrete”.




