Rivieracqua, i sindaci convocano un vertice per chiarire l’impatto delle tariffe Arera
Comuni inondati di richieste di chiarimento dopo l’ultimo provvedimento dell’autorità nazionale
Imperia. Domani, mercoledì 30 luglio alle ore 11, nella sala del Consiglio della Provincia di Imperia, si terrà un incontro per fare il punto sulla gestione del servizio idrico nel Ponente ligure. La riunione arriva dopo la delibera dell’Autorità nazionale per l’energia, che ha di fatto confermato la validità delle nuove tariffe idriche e riconosciuto il percorso seguito dalla struttura commissariale guidata da Claudio Scajola, il cui incarico è stato revocato nei giorni scorsi dal presidente della Regione Marco Bucci. Le competenze sul servizio idrico integrato sono così tornate alla Provincia di Imperia, che vede sempre Scajola al suo vertice.
Il presidente dei soci pubblici di Rivieracqua, Valerio Ferrari, sindaco di Terzorio ed ex guida del comitato tecnico dell’azienda prima dell’ingresso del socio privato Acea Molise, ha convocato il Comitato Unitario per il controllo congiunto, l’organismo che coordina le decisioni dei Comuni titolari del 52% della società mista pubblico-privata. L’obiettivo è fare chiarezza sugli effetti della recente delibera dell’Arera che, pur confermando la validità delle tariffe introdotte dalla struttura commissariale, ha imposto un ricalcolo di alcune voci (del valore di circa 6 milioni di euro), in particolare quelle relative al biennio 2020-2021, quando la gestione era in mano al commissario Gaia Checcucci, poi sostituita da Claudio Scajola.
«La richiesta di incontro nasce dall’esigenza di rispondere ai tantissimi quesiti che ci sono arrivati dai cittadini – spiega Ferrari –. La delibera Arera sancisce la bontà delle tariffe, ma ci sono circa sei milioni di euro legati al biennio 2020-2021 che dovranno essere ricalcolati. Serve capire come questo inciderà concretamente sulle bollette». Al tavolo saranno presenti Rivieracqua, l’ex struttura commissariale rappresentata dalla subcommissaria Cecilia Brescianini e dalla professoressa Simona Arezzini, oltre a diversi sindaci del territorio. Tra le questioni che verranno affrontate, anche le richieste specifiche di alcuni Comuni, come Ospedaletti, che ha sollevato dubbi sulla tariffa domestica applicata ai propri residenti.
Il vertice rappresenta il primo vero banco di prova per la nuova governance di Rivieracqua, oggi guidata dal socio privato Acea Molise, chiamata a dialogare con i rappresentanti pubblici in un contesto reso ancor più complesso dalle crescenti proteste dei comitati.









