Risarcimento danni, il Sindaco chiede trentamila euro al consigliere di minoranza
I fatti a Taggia. Il primo cittadino è Mario Conio, il rappresentante dell’opposizione Gabriele Cascino
Taggia. Il sindaco Mario Conio vuole trentamila euro dal consigliere di minoranza Gabriele Cascino. Questa richiesta di risarcimento danni viene al culmine di uno scontro, politico e a volte personale, che si è istaurato sin dall’insediamento della secondo mandato del primo cittadino tabiese in carica, molte volte contornato da urli in consiglio comunale.
Nello specifico questa richiesta è relativa ad un comunicato stampa, dove Progettiamo il Futuro, il gruppo consiliare di Cascino, tirava in ballo, in senso negativo, i rapporti tra il sindaco ed architetto Conio ed i suoi rapporti con la società di costruzioni CMG. In quel documento si metteva in discussione la gestione del campo sportivo Ezio Sclavi, accusando indirettamente l’amministrazione comunale di aver anteposto interessi privati a quelli pubblici. Inoltre, si chiedeva la convocazione di un consiglio comunale monotematico, che poi si è tenuto regolarmente. ”
Il passo incriminato del comunicato stampa: “A settembre 2017 la Giunta Conio, invece, con una nuova delibera (delibera 189/2017), alla quale il Sindaco non partecipa per evidente conflitto di interessi, essendo la famiglia proprietaria di quote della società, revoca ed annulla la precedente, con la conseguenza che i lavori di messa a norma e riqualificazione dell’impianto, a carico della CMG, non furono più effettuati. Ancora una volta la tutela degli interessi privati viene prima della tutela degli interessi pubblici”.
Il sindaco Conio ha ritenuto questa affermazione lesiva della propria immagine, poiché il riferimento alla CMG Srl, società di cui faceva parte anche il padre del primo cittadino prima della sua elezione, non avrebbe dovuto riguardarlo direttamente. Infatti, secondo il sindaco (carte alla mano), la società aveva versato al Comune le somme previste per la riqualificazione del campo, provandolo prima della pubblicazione del comunicato. Quindi l’accusa di mancato pagamento sarebbe stata una falsità diffamatoria. Anche la CMG ha chiesto a Cascino, come risarcimento danni, la stessa cifra del primo cittadino tabiese.
La richiesta di risarcimento è emersa nell’odierno consiglio comunale tabiese, dove Cascino ha presentato ben tre interrogazioni per ricevere documentazione, da parte degli uffici del Comune, riguardante i lavori allo Sclavi, per difendersi in sede legale. Finisce qui?


