Porto vecchio, variante al tunnel per l’uscita in via Bixio
Giorni frenetici di consultazioni all’interno della maggioranza Mager. Oggi l’incontro tra i capigruppo: il fondo promotore al lavoro sulle modifiche definitive da inviare in Regione
Sanremo. Settimana intensa a Palazzo Bellevue non solo sul fronte Festival, con il primo incontro in call tenutosi oggi tra la giunta Mager e i referenti Rai per l’avvio della fase negoziale che porterà a stabilire il “quantum” in vista delle prossime tre edizioni della kermesse canora. Mentre la maggioranza che sostiene il sindaco Alessandro Mager si confronta per chiudere il pacchetto di osservazioni ufficiali sul progetto del Porto vecchio, i promotori dell’intervento – la Porto di Sanremo Srl, controllata dal fondo britannico Reuben Brothers – si preparano a depositare una variante chiave.
Il nodo resta il tunnel sotterraneo di via Bixio. Nel progetto originario firmato dallo studio Calvi – poi modificato dallo studio Rina e dall’archistar Michele De Lucchi al subentro dei fratelli Reuben al posto dell’imprenditore Walter Lagorio – il sottopasso carrabile avrebbe dovuto innestarsi nella salita del sottopasso della Croce Rossa. Ma l’ipotesi sembra ormai superata una volta per tutte: la nuova proposta in arrivo al protocollo del municipio prevede un’uscita rettilinea in via Bixio, dopo piazza Sardi verso Levante. Una scelta dettata dalla necessità di liberare lo sbocco del tunnel da pericolose intersezioni con il sottopasso delle Poste centrali, in vista della creazione dell’uscita del parcheggio interrato da 150 posti auto previsto a servizio del futuro approdo storico turistico.
Intanto, sul fronte politico, i capigruppo di maggioranza si sono riuniti stamattina con il sindaco Mager, l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella e il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande per mettere nero su bianco le osservazioni al progetto, da inviare ufficialmente alla Porto di Sanremo. Il documento, frutto di un confronto interno ancora in corso, sarà alla base dell’interlocuzione istituzionale nella fase conclusiva della conferenza dei servizi preliminare, guidata dal responsabile unico del procedimento, l’ingegner Danilo Burastero. Tra le criticità più sentite c’è proprio la questione tunnel a senso unico in direzione San Martino. Sul tavolo ci sono due ipotesi: l’altezza – 3 o 5 metri – e la collocazione dell’uscita. L’orientamento prevalente in Comune sembra convergere sul ridimensionamento dello scavo a 3 metri, per scongiurare eventuali problemi strutturali alle case sovrastanti e il rischio di imbattersi in reperti archeologici. Una profondità ridotta ridurrebbe anche la lunghezza della rampa di accesso all’incrocio di corso Mombello da oltre 60 metri a circa 35.
Quanto all’uscita, il rup Burastero avrebbe suggerito una soluzione più diretta, collocandola all’altezza del sottopasso delle Poste, ma la proposta solleva dubbi sulla tenuta del traffico: il flusso veicolare di via Bixio andrebbe a riversarsi su via Roma in prossimità di piazza Colombo, rischiando di intasare una zona già sotto pressione. Il confronto resta aperto anche sulle sistemazioni a mare. La maggioranza sembrerebbe orientata a recuperare alcune scelte del vecchio progetto Calvi: spostamento dei pescatori sul molo lungo con magazzini attrezzati, vicino al nuovo mercato del pesce. Via Vesco sgombra e più respiro per la futura piazza sul mare, senza eccessivo affollamento di locali. Resta da vedere se Regione Liguria accoglierà le modifiche in arrivo. Intanto, il dado sembra tratto: il restyling del Porto vecchio entra nella sua fase decisiva, tra tecnicismi e scelte politiche, in un articolato esercizio di equilibrismo e compromesso che si protrae a fasi alterne dal 2017.












