Piazza Eroi, completata la posa del primo livello. Resta l’ombra fallimento
Magra consolazione per l’opera pubblica che, da cronoprogramma, sarebbe dovuta essere consegnata ieri
Sanremo. Negli ultimi due giorni gli operai della cooperativa Edile Appennino hanno portato a termine la posa dei solai che compongono il primo livello dal fondo del parcheggio interrato di piazza Eroi. Un passo avanti concreto nel cantiere più discusso della città, un segnale positivo dopo mesi di preoccupazioni. La struttura, realizzata partendo dal fondo, inizia finalmente a prendere forma.
Una notizia che, però, ha il sapore della magra consolazione. Proprio ieri, 22 luglio, è scaduto il termine prorogato per la consegna dell’opera al Comune: la data originaria era il 22 giugno, ma Palazzo Bellevue aveva concesso un mese supplementare. E nonostante il progresso sul campo, la crisi dell’impresa esecutrice continua a pesare come un macigno.
Come già emerso, Edile Appennino ha avviato un percorso di crisi aziendale rivolgendosi al tribunale di Trieste, dove ha sede legale, chiedendo l’attivazione delle misure protettive previste dal Codice della crisi d’impresa. In sostanza, una richiesta per congelare le pretese dei creditori mentre si valuta un piano concordatario di risanamento. Ma il piano, secondo quanto trapela, rischia seriamente di non essere approvato. Il tribunale, che avrebbe dovuto esprimersi già il 16 luglio, ha chiesto un’ulteriore perizia e ha rinviato la decisione di due settimane. Intanto, tra i commercianti della piazza cresce la tensione. Le prospettive sono due: o la cooperativa viene ritenuta in grado di proseguire i lavori, oppure scatterà la sostituzione dell’impresa, con tempi lunghi e ulteriori disagi. Il rischio è il blocco del cantiere per mesi.
Durante l’ultimo consiglio comunale, il sindaco Alessandro Mager ha parlato con chiarezza e senza giri di parole (l’intervento è stato apprezzato dalle opposizioni), rivolgendosi anche ai commercianti presenti in aula: «Questa situazione non ci lascia affatto tranquilli. La cooperativa, che sembrava solidissima, è oggi sotto pressione da parte di centinaia di creditori. Sta facendo qualcosa, ma i ritmi sono troppo lenti. Se fallisce, sarà nominato un commissario giudiziale e dovremo procedere alla sostituzione dell’impresa. Non sarà semplice, né rapido». E ancora: «Non mi sento minimamente responsabile di questa situazione – ha detto Mager –, ma ciò non toglie che mi disturbi profondamente. Noi speriamo ancora che la cooperativa riesca ad andare avanti, ma se così non fosse, faremo tutto il possibile per sbloccare il cantiere e consegnare finalmente questo benedetto – anzi, maledetto – parcheggio alla città».















