Ospedaletti, ex latteria venduta a privati: scontro in consiglio comunale sulle responsabilità
La consigliera Lugarà accusa la giunta, il sindaco ammette: “Occasione persa”
Ospedaletti. La vicenda dell’ex latteria di via Roma, sfuggita all’acquisizione del Comune di Ospedaletti e finita nelle mani di un cittadino ucraino da poco trasferitosi nella Citta delle rose, è approdata stasera in consiglio comunale, scatenando un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione. Nelle intenzioni della giunta Cimiotti, l’immobile sarebbe dovuto diventare il nuovo centro anziani del paese. Promessa inserita nel programma elettorale della lista Rilancio e sviluppo.
A sollevare il caso è stata Valentina Lugarà, consigliera di “Ospedaletti Insieme”, che ha puntato il dito contro l’Amministrazione: “A marzo di quest’anno abbiamo riportato la proposta di acquisto in consiglio. Un mese dopo, il bene è stato ceduto a terzi e da parte della giunta non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale”, – ha spiegato l’ex candidata sindaco -. “È stata un’operazione sbandierata in campagna elettorale, e poi sfumata. Non si poteva valutare di realizzare il centro anziani al posto del Bar Sport, invece di trasferirvi la farmacia comunale, in un contesto dove già esiste un presidio del genere?”.
Il sindaco Daniele Cimiotti ha risposto spiegando che “il 31 marzo è stato comunicato al proprietario che il Comune aveva approvato l’acquisto a 99 mila euro più Iva. Ma quando abbiamo contattato il notaio per formalizzare l’atto, si è scoperto che la proprietà aveva cambiato idea. La cessione è avvenuta il 18 aprile. Ci dispiace aver perso questa occasione”. In conclusione, il segretario comunale ha preso la parola per accennare alla possibilità di avviare un’azione di responsabilità, ipotizzando che ci siano gli estremi per farlo.
La consigliera Lugarà ha replicato accusando il Comune di aver perso tempo senza indire una manifestazione d’interesse che vincolasse la parte venditrice. “Le responsabilità vanno chiarite”, ha affermato, ribadendo la necessità di maggiore trasparenza nella gestione del patrimonio pubblico.






