Ospedaletti, consigliere presenta dichiarazione sulla democrazia. Cimiotti ironizza: «Hai bevuto?»
L’episodio ieri sera, in apertura del consiglio comunale. L’opposizione insorge: «Atteggiamento fuori luogo, non eravamo al bar. Il sindaco si scusi pubblicamente»
Ospedaletti. Il consiglio comunale di Ospedaletti si conferma teatro di scontri tra la maggioranza del sindaco Cimiotti e le minoranze rappresentate dalle liste Ospedaletti Insieme e Ospedaletti Rinasce. Ieri sera, l’ultimo capitolo di una saga per nulla entusiasmante. In apertura di consiglio, il consigliere di minoranza Alessandro Goso ha chiesto di poter leggere una dichiarazione scritta, appellandosi all’articolo 31 del regolamento. Nel testo, Goso denunciava la mancanza di trasparenza dell’Amministrazione e criticava le scelte della giunta, dalla gestione della comunicazione istituzionale fino al noto problema della nettezza urbana.
La richiesta è stata dichiarata “non accoglibile” dal sindaco Daniele Cimiotti che, dopo aver dato un’occhiata al documento, ha liquidato la questione con una battuta sarcastica: “Consigliere, ma ha bevuto?”. Poi, rivolgendosi direttamente a Goso alla fine della seduta, lo ha invitato a rivolgersi ai giornali, chiudendo ogni discussione. Immediata la reazione del gruppo “Ospedaletti Insieme”, che ha stigmatizzato il comportamento del primo cittadino. Un episodio che si inserisce in un contesto di crescente tensione politica. Da tempo il consiglio comunale della cittadina delle rose, nonostante le dimensioni ridotte del paese e i suoi problemi concreti – dalla crisi del commercio alle carenze di manutenzione ordinaria – offre uno spettacolo poco edificante, tra urla e scontri personali. Un clima che disorienta persino i pochi cittadini che ancora seguono con costanza le sedute consiliari.
Sull’ultima diatriba interviene oggi il consigliere Maurizio Taggiasco: «Durante l’ultima seduta del consiglio comunale si è verificato un episodio di inaudita gravità e mancanza di rispetto istituzionale. Un consigliere comunale (Alessandro Goso, ndr), nel pieno esercizio delle proprie funzioni e nel rispetto del regolamento vigente, ha chiesto di poter leggere una dichiarazione all’apertura dei lavori. Il testo è stato regolarmente consegnato al segretario comunale, il quale lo ha passato al sindaco per la presa visione. La risposta del primo cittadino è stata sconcertante: rivolgendosi al consigliere, gli ha chiesto se avesse bevuto.
Un atteggiamento arrogante e assolutamente fuori luogo, che non può in alcun modo essere giustificato o minimizzato. Non eravamo al bar, né in una situazione informale, ma in una sede istituzionale, dove il rispetto reciproco tra rappresentanti eletti dai cittadini deve essere il fondamento del confronto democratico. Anche se il sindaco non condivideva il contenuto della dichiarazione, ciò non lo autorizzava in alcun modo a reagire con frasi offensive e irrispettose. Quella risposta è stata un attacco personale gratuito e una mancanza di rispetto non solo verso il consigliere, ma verso l’intero Consiglio Comunale e la cittadinanza che esso rappresenta.
Chiediamo con fermezza che il sindaco si scusi pubblicamente per le sue parole e che, in futuro, il dibattito politico e amministrativo venga riportato nei binari del rispetto e della correttezza istituzionale. È ora di dire basta a certi atteggiamenti da “uomo solo al comando”. Le istituzioni meritano rispetto. I consiglieri comunali meritano rispetto. I cittadini meritano rispetto», – conclude il consigliere -.




