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Ospedale unico di Taggia, Falco accelera: «Gara per la progettazione imminente. Espropri nel 2027»

Il commissario ha incontrato la direttrice Asl1 Galbusera e il sindaco Conio: «I fondi non sono un problema. Dal presidente Bucci la garanzia che completeremo l’opera»

Sanremo. La svolta per il nuovo ospedale unico o nuovo di Taggia potrebbe essere più vicina di quanto si pensi. «L’obiettivo è bandire la gara europea per la progettazione già entro la fine di questo mese», annuncia Silvio Falco, commissario alla grande opera che dovrebbe rivoluzionare la sanità del Ponente ligure, tornato ieri a Sanremo per fare il punto sul progetto da 318 milioni di euro finanziato con i fondi Inail.

Nel suo confronto con la direttrice generale di Asl1, Maria Elena Galbusera, Falco ha ricevuto garanzie sulla “massima comunione d’intenti per procedere con decisione”. Approvata il 23 giugno la delibera tecnica con il Documento di Indirizzo alla Progettazione (dip), atto fondamentale per poter procedere alla definizione dei requisiti del bando. L’Asl intende “dribblare gli ostacoli burocratici” e puntare sulla rapidità, evitando tempi “biblici”.

Secondo il commissario, si sta valutando la strada della gara per la sola progettazione, anziché l’appalto integrato che avrebbe incluso anche i lavori. In questo modo il costo stimato per il bando sarà compreso tra 16 e 20 milioni di euro. «Una gara europea così importante richiederà comunque tempo: non avremo un vincitore prima della fine dell’anno – spiega Falco – ma oggi non è necessario avere subito i fondi per predisporre gli elaborati architettonici. È però indispensabile avere la certezza della copertura finanziaria per potere aggiudicare il contratto». Dal punto di vista tecnico, l’azienda sanitaria ha già fissato i paletti fondamentali: «Abbiamo definito la cornice, ovvero il numero di posti letto e i servizi da offrire. Ora – chiarisce Falco – il quadro lo dovrà dipingere chi vincerà la gara: uno studio di architettura, o magari una vera archistar».

Resta invece più lontano il fronte degli espropri, che interesseranno diversi proprietari nell’area individuata a Taggia quale sede del nascente complesso sanitario. «L’altro ieri ho incontrato il sindaco Mario Conio – racconta il commissario – c’è un’ottima collaborazione. A breve verrà convocata la conferenza dei servizi con tutti i soggetti interessati, al cui esito partiranno le lettere ai proprietari. Realisticamente, parliamo della fine del 2026 o inizio 2027».

C’è poi il nodo dei 15 milioni di euro mancanti, che nei mesi scorsi erano stati “dirottati” per coprire altre esigenze infrastrutturali regionali, come il progetto della nuovo Gallieria di Genova. Falco però rassicura: «Ho ricevuto la garanzia personale del presidente Bucci durante il nostro ultimo incontro a Pieve di Teco. Le risorse mancanti rappresentano appena il 4% del valore complessivo dell’opera, una soluzione si troverà. Il fatto che la rassicurazione sia arrivata direttamente da chi guida la Regione mi rende assolutamente tranquillo».

L’ultimo atto ufficiale firmato da Asl1, in cui si dà atto della necessità di reperire ulteriori fondi, è stato la formalizzazione della nomina del responsabile unico del procedimento (rup), il dottor Carlo Rambaldi, figura che dovrà sovrintendere all’intero iter del progetto, dalla progettazione all’affidamento dell’esecuzione. Dopo anni di attese, freni e incertezze, la sensazione è che il progetto del nuovo ospedale di Taggia stia finalmente imboccando la strada giusta. Sarà la gara per la progettazione il vero banco di prova per capire se, davvero, la sanità del Ponente ligure potrà voltare pagina.

I dati tecnici del nuovo ospedale unico di Taggia. Il futuro ospedale unico del Ponente ligure sorgerà a Taggia, in un’area di circa 130 mila metri quadrati situata a nord della stazione ferroviaria. La struttura avrà un volume complessivo di 430 mila metri cubi e sarà costituita da un monoblocco con un corpo di accesso di circa 5 mila metri quadrati, che ospiterà ambulatori, accoglienza, centro prelievi e altri servizi. Una “piastra” a due piani, estesa su 40 mila metri quadrati, ospiterà l’area destinata all’emergenza urgenza, i servizi, il blocco operatorio, le sale parto (cinque in totale), l’ambulatorio endoscopico e i servizi comuni. Al di sopra, una superficie di 36 mila metri quadrati sarà destinata alle degenze,

Il nuovo ospedale disporrà di 618 posti letto, di cui 68 “tecnici” destinati a culle, osservazione breve, dialisi e libera professione. La distribuzione dei posti letto sarà la seguente: 173 in area chirurgica, 57 in area donna e bambino, 114 in area emergenza urgenza, 234 in area medica e 40 per day hospital e dialisi. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un’elisuperficie, un’area parcheggio da circa 1.700 posti auto e un’area tecnica contenente le centrali tecnologiche. Consegna chiavi in mano: 2029-2030.