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No al cemento sulle sponde dell’Argentina, il consiglio comunale di Taggia vota unanime

La zona è quella vicino al ponte ciclopedonale da demolire. Al posto dell’edilizia residenziale aree con funzioni turistiche e spazi verdi

Taggia. Cemento no, verde e turismo si. Il consiglio comunale tabiese con voto unanime si è espresso per tutelare l’area adiacente al ponte ciclopedonale (di prossima demolizione) sul torrente Argentina da un futuro fatto di edilizia residenziale. Al suo posto aree con funzioni turistiche e spazi verdi.

La decisione è stata presa dall’assise facendo seguito ad una mozione presentata dal gruppo consiliare Progetto Comune, a firma del consigliere Fulvia Alberti. La speranza di quest’ultima è quella che la zona non diventi l’ennesimo esempio di speculazione edilizia.

Il sindaco Mario Conio, nonostante la destinazione delle aree lo preveda, anche se in percentuale minore, si è mostrato nettamente contrario alla realizzazione di residenze sulle sponde del corso d’acqua. Secondo il primo cittadino di Taggia quell’area va destinata al turismo ed al verde pubblico. Ma no all’ipotesi del parco urbano in senso stretto, come aveva paventato Alberti. Dello stesso avviso il consigliere, di maggioranza, Chiara Cerri. Anche consigliere di opposizione Gabriele Cascino di Progettiamo il Futuro, spesso molto critico nei confronti dell’operato della maggioranza, si è detto favorevole all’eliminare il residenziale. Durante l’assise non sono comunque mancati i soliti battibecchi, anche un po’ urlati, con Conio.

La scelta unanime del parlamentino tabiese  vuole dunque salvaguardare le sponde dell’Argentina vicino al ponte ciclopedonale dalla speculazione edilizia, di cui tanto si è vociferato durante i giorni funesti che hanno preceduto la chiusura temporanea del ponte ciclabile. La messa in sicurezza della zona che lo circonda sbloccherà migliaia di metri cubi potenzialmente edificabili. Ma sembra che Taggia non sia d’accordo.