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Un momento toccante per rendere omaggio al diciannovenne, tragicamente scomparso durante il Giro della Valle d’Aosta

Soldano. È stato un momento di profonda commozione quello vissuto questo pomeriggio a Soldano, dove l’intera comunità si è riunita in piazza San Giovanni Battista per rendere omaggio a Samuele Privitera, il giovane ciclista di soli 19 anni scomparso il 16 luglio scorso in seguito a una tragica caduta durante la prima tappa del Giro della Valle d’Aosta – Mont Blanc.

Nel giorno proclamato ufficialmente di lutto cittadino, bandiere a mezz’asta e serrande abbassate hanno accompagnato il silenzio attonito e il pianto di centinaia di persone accorse per partecipare alla commemorazione pubblica organizzata dall’amministrazione comunale. Niente funerali, come stabilito dalla famiglia, ma un momento solenne e collettivo di raccoglimento, durante il quale il nome e la storia di Samuele sono stati al centro di parole toccanti e testimonianze sincere di chi lo ha conosciuto e amato.

«Fate sport e siate felici», l’appello lanciato da papà Gigi ai numerosissimi giovani presenti. «Spero che un pezzo di lui resti in tutti voi, questo significherebbe che non l’ho perso», le parole strazianti della mamma Monica.

Presenti rappresentanti del mondo sportivo, ex compagni di squadra, amici d’infanzia, allenatori e semplici cittadini toccati da questa tragedia, tutti uniti dal desiderio di onorare un giovane talento il cui sogno è stato spezzato troppo presto.

Samuele aveva mosso i primi passi nel ciclismo sulle strade del Ponente ligure e sulla ciclabile della Riviera dei Fiori. Dalla Ciclistica Bordighera era approdato nella prestigiosa formazione statunitense Hagens Berman Jayco, tra le più rinomate per la crescita dei giovani talenti. Un’ascesa promettente, interrotta bruscamente sul tratto in discesa tra Saint-Denis e Pontey, dove una caduta gli ha provocato un trauma cranico fatale.

Il suo nome ha varcato i confini della Liguria: anche il campione sloveno Tadej Pogačar, vincitore della dodicesima tappa del Tour de France 2025, ha voluto dedicare la sua vittoria a Samuele, definendolo “un ragazzo che amava davvero questo sport”.

Durante la cerimonia, è stato osservato un minuto di silenzio seguito da un lungo applauso che ha spezzato l’emozione e acceso i volti di chi, per un istante, ha rivisto in Samuele non solo un atleta, ma un figlio, un amico, un compagno.