Gabry, dieci anni dopo: la memoria si fa dono
Sono passati dieci anni dalla tragica scomparsa di Gabriele Sabattini
Sono passati dieci anni dalla tragica scomparsa di Gabriele Sabattini, conosciuto da tutti come Gabry o
Saba, un ragazzo dolce, generoso, pieno di luce. Era il 24 luglio 2015 quando, a soli 19 anni, perse la vita in
un incidente stradale in corso Mazzini a Sanremo: la sua moto fu colpita da un’auto lanciata a oltre 100
km/h, in un tratto dove il limite è di 50. Una strada purtroppo nota per altri gravi incidenti simili.
Gabry aveva appena terminato la scuola all’IIS C. Colombo di Sanremo – indirizzo Geometri – ed era pronto
per iniziare l’università: il suo sogno era diventare ingegnere. Amava profondamente la musica: suonava,
cantava, componeva.
Con i suoi compagni di scuola aveva partecipato a un concorso promosso da Libera e MIUR, creando il
video musicale “Oggi è un gran giorno” sul tema della prevenzione all’uso di droghe. Gabry fu autore della
musica originale, voce e tra gli attori del progetto. Il video ottenne un riconoscimento, dando visibilità a un
messaggio potente e autentico.
Gabry era anche tra i vincitori di una borsa di studio per un soggiorno formativo in Inghilterra, un risultato
raggiunto con merito e impegno. Dopo la sua morte, gli amici, la scuola e la comunità si sono stretti attorno alla famiglia. I colleghi della mamma Simona, dipendente comunale, hanno promosso una raccolta fondi che ha permesso di acquistare una lavagna multimediale donata alla scuola. Oggi si trova nell’aula di disegno intitolata a Gabry: un gesto che mantiene viva la sua presenza tra i banchi.
Il suo ricordo è stato celebrato anche attraverso la musica, con due eventi in sua memoria: uno a Sanremo e
uno a Vignola, il paese della sua infanzia, dove tornava spesso e dove è tuttora circondato da affetto e amici.
Ogni 24 luglio, amici, insegnanti e mamma Simona con Fabio si ritrovano per una cena in suo onore e una
visita sul luogo dell’incidente. Ma quest’anno, nel decennale della sua scomparsa, è nata un’idea in più:
trasformare il dolore in un atto che può salvare altre vite.
È stata lanciata una raccolta fondi dalla mamma di Gabry, Simona Panico, su GoFundMe “In memoria di
Gabry: un defibrillatore per Sanremo”, per l’acquisto di un defibrillatore da donare alla città di Sanremo, da
installare in un luogo pubblico. Un gesto concreto, nato dall’amore, che ha il potere di fare la differenza.
Quel giorno, fuori dalla chiesa, un cartello diceva: “Gabry, la tua luce non si è spenta quella notte.”
E oggi, una stella che porta il suo nome brilla nel cielo, donata a sua mamma come simbolo di una presenza
che continua.
Gabry vive ancora. Nei suoi gesti, nella musica che ha lasciato, nei sorrisi che ha fatto nascere, nelle vite
che potrà ancora toccare. Per Gabry. Per tutti noi, perché il suo ricordo diventi vita, per chiunque ne avrà
bisogno.


