Donzella alla prova lavori pubblici: «Investimenti record». La replica: «Arredo urbano a Chi l’ha visto?»
Oggi il consiglio monotematico. Sindaco Mager: «Su palazzetto e parcheggio Eroi situazione complessa, faremo di tutto per andare avanti»
Sanremo. Doveva essere un consiglio comunale straordinario richiesto dalle opposizioni per mettere sotto accusa la gestione dei lavori pubblici nella Città dei fiori. E invece, per l’assessore Massimo Donzella si è trasformato in larga parte in un’occasione per mettere sul tavolo numeri , opere e investimenti che, ha rivendicato, «non hanno precedenti nella recente storia amministrativa». Per quanto derivino tutti dalla vecchia giunta Biancheri bis. Un intervento lungo, a tratti appassionato, in cui l’assessore – unico rimasto in carica dalla giunta precedente – ha difeso le scelte fatte e la capacità del Comune di sfruttare al massimo le risorse europee.
Nel corso del consiglio si è parlato anche delle cosiddette grandi opere ereditate dalla giunta Biancheri bis: il nuovo palazzetto dello sport a Pian di Poma e il parcheggio interrato in piazza Eroi. Temi che, va detto, non sono nella competenza diretta di Donzella, ma nelle mani del sindaco Alessandro Mager, che al momento dell’insediamento ha scelto di trattenere per sé la gestione degli interventi strategici. Il consiglio serale si è aperto con un gesto simbolico: le opposizioni, capitanate oggi da Patrizia Badino (Forza Italia), hanno “bussato” come a poker, chiedendo di far parlare per primi Donzella e Mager, lanciati in un doppio intervento lungo un’ora. «La città da anni chiedeva opere pubbliche serie – ha detto Donzella – e noi, grazie a fondi Pnrr e ad altre linee di finanziamento, le abbiamo messe a terra: scuole nuove, impianti sportivi dignitosi, interventi urbanistici e di messa in sicurezza. Ma tutto questo ha avuto un costo in termini di sforzo amministrativo: gli uffici comunali già sottodimensionati hanno dovuto reggere una mole eccezionale di lavoro».
L’assessore ha ricordato interventi concreti come la nuova scuola per gli alunni del Borgo, la riqualificazione degli spogliatoi a Pian di Poma, il progetto Pinqua che sta «ridando vita al centro storico», per quanto i problemi non siano mancati: come alla galleria Francia e al palazzo delle Rivolte, il cui cantiere è stato abbandonato dalla ditta incaricata. Nota positiva: la nuova piazza Brigida, prossima all’inaugurazione. Donzella ha anche rivendicato il ruolo degli investitori privati: «Il mercato ci dice che Sanremo è attrattiva, il valore degli immobili cresce, l’interesse per turismo e portualità è altissimo. Questo deve dirci qualcosa».
Più sobrio e pragmatico l’intervento del sindaco Alessandro Mager, che ha scelto di intervenire in aula per fare chiarezza su due grandi progetti ereditati dalla giunta precedente: il palazzetto dello sport di Pian di Poma e il parcheggio interrato in piazza Eroi. Sul primo ha spiegato: «Dopo la firma del contratto nel 2022, l’impresa esecutrice è entrata in crisi avendo completato appena il 15% dei lavori. Siamo arrivati alla rescissione e alla sostituzione con un’altra ditta, ma il vero problema era il capitolato iniziale: inadeguato, incompleto, economicamente insostenibile. Non avremmo mai accettato di sperperare denaro pubblico, così ci siamo affidati a un comitato tecnico, che ha individuato una possibile soluzione, ma prima serve rifare il computo metrico per verificare la sostenibilità dei nuovi costi». Su piazza Eroi, Mager non ha nascosto le difficoltà: «L’impresa appaltatrice, la Cooperativa Edile Appennino, per quanto sia un colosso è in difficoltà in tutta Italia. Ha chiesto misure protettive al tribunale e ora aspettiamo la relazione di un esperto per capire se potrà andare avanti. Se dovesse fallire, siamo pronti a sostituirla, ma i tempi si allungheranno. Non mi sento responsabile di questa situazione, ma mi addolora profondamente. È un problema vero, per tutta la città».
La parola alle opposizioni. A rompere il ghiaccio è stato Daniele Ventimiglia (Lega): «Ringrazio il sindaco per la franchezza del suo intervento. Ma devo segnalare una certa pigrizia amministrativa: da quando si è insediata questa giunta, i consigli comunali svolti sono la metà rispetto alla media annuale dell’era Biancheri: mancano idee e iniziative. La città oggi è “impestata” da cantieri pubblici. È vero, votammo quelle pratiche e riconosciamo il merito alla politica di allora e agli uffici comunali per aver intercettato tanti fondi. Ma guardiamo la realtà: a Ponente, la cittadella dello sport di Pian di Poma è ferma. Ci sono stati annunci su annunci, e abbiamo aspettato sei mesi per sentirci dire, dal comitato tecnico, qualcosa che si sapeva già. E non è neanche certo che quanto oggi è riconoscibile all’impresa basti davvero per trovare un accordo. Chiedo: abbiamo le risorse per portare a termine queste opere con le nostre forze? Valutiamolo seriamente. Ho ascoltato con interesse l’intervento dell’assessore Donzella, molto equilibrato e “da democristiano”, ma non possiamo dire che va tutto bene. Molti interventi devono essere accelerati. Le grandi opere contano, ma non meno le manutenzioni quotidiane».
Più diretto e puntuale Antonino Consiglio, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha aperto il suo intervento dal fronte di piazza Eroi, un tema che conosce bene da commerciante e ambulante del mercato settimanale: «I ristori promessi ai negozianti penalizzati dai lavori sono in ritardo. E il progetto è sbagliato in partenza: porta traffico e mezzi pesanti in pieno centro. È una scelta che non sta in piedi» (opera promossa dall’ex candidato sindaco del centrodestra, Gianni Rolando, in qualità di progettista, ndr). «Sentendo Donzella, sembrava di ascoltare il racconto di una Sanremo diventata la Dubai della Liguria. Ma in campagna elettorale tutti andavamo in giro a promettere asfalti, ordine e decoro urbano. Cose che oggi i cittadini non vedono. Lo dico riportando le voci di chi vi ha votato. Le frazioni sono completamente dimenticate: Bussana, Verezzo, Coldirodi… La parola ‘arredo urbano’ i sanremesi la vedono solo in tv, su Chi l’ha visto?. Piazza Colombo, finito il Festival, torna a essere una delle piazze più trascurate della Regione. Ci dica l’Amministrazione: c’è almeno una piazza che oggi possiamo considerare davvero decorosa? Per quanto mi riguarda, siete tutti responsabili. Avete fatto campagna su questi temi e dopo un anno non avete ancora dato risposte».
(In copertina l’assessore Donzella oggi in consiglio, il cantiere delle Rivolte nella Pigna, abbandonato dalla ditta appaltatrice. E lo scavo in piazza Eroi)
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