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Caso finanziamenti Civ a Vallecrosia, minoranza chiede consiglio comunale urgente

Progetti mai partiti, la Regione chiede la restituzione di oltre 100 mila euro

Vallecrosia. I consiglieri comunali di minoranza Patrizia Biancheri, Armando Biasi, Valeria Cannazzaro e Marilena Piardi hanno protocollato stamane una richiesta di convocazione del consiglio comunale monotematico e urgente in merito al decreto a firma del dirigente del Settore Commercio di Regione Liguria che ha revocato i finanziamenti ottenuti dal Civ (Centro integrato di via) “Vallecrosia al Centro”, e chiesto la restituzione di oltre 100 mila euro già elargiti dalla Regione al consorzio, presieduto dall’attuale consigliere comunale di maggioranza Luca Pellegrino, dimessosi nei giorni scorsi dall’incarico, e che aveva come vice presidente il consigliere comunale Paolo Cuneo.

Con lo stesso Civ, tra l’altro, la giunta guidata dal sindaco Fabio Perri ha appena firmato un protocollo d’intesa, firmato in qualità di presidente dallo stesso consigliere Pellegrino, per la «collaborazione finalizzata alla promozione turistica e commerciale del territorio comunale di Vallecrosia».

«Il Comune di Vallecrosia intende costituirsi come parte civile per il danno di immagine e valutare eventuali azioni di responsabilità nei confronti di Luca Pellegrino, in quanto non sono stati realizzati importanti progetti per lo sviluppo della città sotto il profilo turistico e commerciale?», chiede la minoranza. Progetti che, come si evince dal decreto della Regione, non solo non sono mai stati realizzati, ma negli uffici regionali non è mai giunta nessuna rendicontazione di quanto effettivamente fatto dal Civ con i soldi ricevuti.

I consiglieri di minoranza, inoltre, chiedono di «riconoscere le eventuali incompatibilità dei consiglieri Luca Pellegrino Luca e Paolo Cuneo alla luce del decreto di revoca della Regione Liguria, trasmesso anche alla direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate» e di
«considerare eventuale inopportunità e incongruità nel proseguire l’incarico di consiglieri comunali». In sostanza, una richiesta di dimissioni. Ma visto «il contenuto molto grave posto all’interno del Decreto di Revoca», il gruppo guidato da Marilena Piardi attende di «conoscere le intenzioni attuali e future del sindaco Fabio Perri anche in qualità di assessore al Bilancio, se tale pratica possa essere inviata anche alla Corte dei Conti per le competenze del caso». Si ipotizza, dunque, un danno erariale.

Il presidente del consiglio comunale (al momento ancora Fabio Perri, che avrebbe dovuto lasciare l’incarico proprio a Paolo Cuneo) avrà tempo venti giorni per convocare l’assise.