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Alle Carmelitane un albergo sociale, il progetto al vaglio del Comune

Iter aperto per la struttura ricettiva che prevede la realizzazione di un campo sportivo e un auditorium

Sanremo. Anche gli istituti religiosi vogliono scommettere sulla rinnovata attrattività della Città dei fiori. È tornato ieri mattina sul tavolo dell’amministrazione comunale di Sanremo, il progetto per la realizzazione di una struttura turistico-ricettiva a scopo sociale da costruire ex novo di fronte al monastero delle Carmelitane Scalze in via Padre Semeria. Se n’è parlato nella riunione di capigruppo di maggioranza tenutasi a Palazzo Bellevue, alla presenza del presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande (Sanremo al Centro), di Giovanni Mascelli (Anima), Luigi Marino (Forum), Vittorio Toesca (Generazione Sanremo) e Marco Cassini (Partito Democratico) [vedi foto].

Il percorso verso l’approvazione – iniziato nel 2019 – è tutt’altro che semplice. L’iter si sviluppa infatti su due piani: quello paesaggistico, in capo alla commissione paesaggio del Comune, e quello politico-amministrativo, che dovrà culminare con il via libera al permesso di costruire. Una tappa obbligata sarà la presentazione di una richiesta di variante urbanistica alla Regione, necessaria a modificare la destinazione d’uso dei terreni di proprietà del monastero, situati in via Padre Semeria, appena sotto il convento, in oggi vincolati a servizi religiosi.

Il progetto, promosso dalla Cooperativa Sociale “15 Ottobre” di Monza (fondata nel 2017 con un capitale sociale di 250 euro ma attualmente inattiva. Il presidente è Francesco Gaviraghi), prevede la costruzione di una struttura ricettiva con un centinaio di camere, un auditorium e un campo sportivo. Nel piano economico finanziario presentato, si ipotizza di dedicare il 50% degli alloggi alle famiglie con portatori di handicap e il 50% a scopo turistico convenzionato. La proposta attuale non è ancora definitiva e ha già ricevuto un parere “sospensivo” dalla commissione locale per il paesaggio, presieduta dall’architetto Giovanni Salesi. I tecnici comunali hanno chiesto una serie di modifiche: in particolare un ridimensionamento del volume, uno spostamento verso valle di uno dei blocchi e una revisione delle coperture, da sostituire con tetti piani, per evitare che la nuova struttura ostacoli la vista del convento delle Carmelitane, opera firmata da Giò Ponti, considerata un’eccellenza architettonica della città.

Secondo la documentazione disponibile, l’intervento prevede la trasformazione di un’area attualmente classificata come “Servizio esistente” nel piano urbanistico comunale e soggetta a vincolo paesaggistico. La richiesta di variante prevede l’istituzione di un nuovo ambito urbanistico per consentire la costruzione, che per dimensioni ed estensione è ritenuta rilevante. Il servizio autorizzazioni paesaggistiche ha inoltre chiesto integrazioni progettuali dettagliate: rendering, sezioni paesaggistiche, studio del verde, materiali, sistemi di illuminazione e soluzioni per l’integrazione paesaggistica, comprese coperture verdi e barriere vegetali. Al momento il progetto rimane in fase interlocutoria, ma la volontà politica sembra essere quella di farlo procedere, compatibilmente con le prescrizioni paesaggistiche e le esigenze di tutela del territorio.

(In copertina, il Carmelo e l’area dove è previsto l’albergo. A sinistra in alto un’immagine della capigruppo di ieri nello scatto di Fabiana Valenziano)