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Acqua, Arera richiama l’Ato idrico: stop alle bollette retroattive fino a fine verifica

La delibera impone lo stop ai conguagli su richiesta del Difensore civico della Liguria: coinvolti i Comuni delle ex gestioni Ireti e Aiga

Imperia. Tariffe dell’acqua, Arera le approva ma azzera i conguagli. Con una delibera a firma del presidente Stefano Besseghini, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Area) ha approvato il piano tariffario proposto dalla Provincia di Imperia, per il gestore Rivieracqua S.p.A., ma con delle limitazioni.

Con il provvedimento, Arera ha disposto «l’esclusione dall’aggiornamento tariffario per il periodo 2020-2021». Azzerata, inoltre, «la quota dei conguagli (pari a 3.955.271 euro) il cui recupero era stato inizialmente differito successivamente al 2029». Mentre il «Recupero (a favore dell’utenza) da valorizzare in sede di primo aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie» è di euro 2.294.666».

L’Autorità ha anche stabilito che la gestione dei passaggi di consegna dai precedenti gestori locali (tra cui Ireti per il ponente e Aiga per l’entroterra di Ventimiglia) a Rivieracqua presenta diverse lacune, tanto da richiedere un supplemento di analisi sugli atti amministrativi, sui contratti e sulle condizioni applicate agli utenti prima e dopo il subentro. La richiesta del Difensore civico, cui Arera ha dato pieno ascolto, riguarda in particolare la correttezza dell’operato del gestore nella transizione e nel rispetto della Carta dei Servizi.

I documenti Arera allegati alla delibera evidenziano una situazione amministrativa complessa e ancora da chiarire. Secondo l’allegato 2, le verifiche riguardano anche la correttezza delle condizioni economiche e contrattuali applicate in fase di passaggio dei gestori, la legittimità dei conguagli retroattivi e l’effettiva informazione fornita agli utenti, che in molti casi è risultata frammentaria, lacunosa o tardiva. Nel frattempo, Arera ha ribadito che ogni tentativo di riscossione retroattiva potrà essere oggetto di contenzioso da parte degli utenti, e raccomanda a Rivieracqua la massima cautela nell’inviare fatture per annualità passate, soprattutto nei casi in cui non siano stati correttamente comunicati i cambi di gestione e le nuove condizioni economiche.

L’Autorità ha annunciato che, una volta conclusa la verifica, sarà pubblicato un aggiornamento ufficiale con eventuali prescrizioni aggiuntive a Rivieracqua. Fino ad allora, i comitati promettono di mantenere alta l’attenzione: sabato 12 luglio è infatti in programma un presidio davanti alla sede di Bussana, per chiedere trasparenza sui passaggi di gestione, fermare eventuali aumenti degli stipendi ai vertici e vigilare contro nuove fatturazioni retroattive.