Logo
Tribunale di Imperia, un fronte unito contro la violenza sulle donne con EndOrFine

Operatori, forze dell’ordine e istituzioni a confronto per rafforzare la rete di tutela. «Una catena di solidarietà nata dalle donne, per le donne»

Imperia. Un incontro formativo, ma soprattutto un’azione concreta per sensibilizzare, informare e creare sinergie contro la violenza di genere. È questo il cuore della mattinata promossa oggi, 6 giugno, da End.Or.Fine, nell’aula polivalente del tribunale di Imperia, dedicata alla «Tutela delle donne vittime di violenza – L’importanza della rete».

L’obiettivo, come spiegato dalla presidente di End.Or.Fine Manuela Lupi, è costruire una catena di intervento efficace per sostenere le donne vittime di violenza, a partire dalla presa in carico nei centri di accoglienza fino alla denuncia e al supporto giudiziario. «È fondamentale che ogni attore coinvolto nel percorso di protezione – dai centri antiviolenza ai servizi sanitari, fino alle forze dell’ordine – abbia ben chiaro il proprio ruolo e le modalità operative» ha sottolineato il presidente, evidenziando l’importanza di una rete realmente funzionale al fianco delle vittime.

End.Or.Fine è un progetto che nasce dalle donne, per le donne. Donne che hanno deciso di agire «per far sì che certe cose non accadano più». Da questo impegno concreto è nata una vera e propria catena di solidarietà, volta a sostenere progetti di sensibilizzazione contro la violenza di genere, ma anche ad attivare gesti concreti di aiuto e supporto ai centri che operano ogni giorno sul territorio.

All’appuntamento erano presenti il procuratore Alberto Lari, la direttrice dell’Asl 1 Maria Elena Galbusera. Presente il Sovrintendente Tiziana Cavalleri della Questura di Imperia per portare i saluti del Questore Andrea Lo Iacono oltre ad illustrare gli interventi con particolare riferimento alle azioni di sensibilizzazione e prevenzione svolte all’interno di progetti con le scuole. Oltre alle forze dell’ordine anche numerosi altri esperti e operatori del settore: psicologi, avvocati, assistenti sociali, professionisti della sanità e della giustizia.

Durante l’evento l’avvocato Fabiola Grimaldi del foro di Torino – direttivo End.Or.Fine- ha messo in evidenza quali criticità incontra la donna vittima di violenza nel suo percorso giudiziario – ponendo un’accento importante sulla vittimizzazione secondaria subita dalla donna tutte le volte che la sua storia di violenza non viene adeguatamente trattata o sottovalutata.

L’iniziativa, moderata da Nadia Schiavini (socia fondatrice di End.Or.Fine), è stata accreditata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Imperia con il riconoscimento di tre crediti formativi. Un’occasione di aggiornamento ma anche di presa di coscienza collettiva sul ruolo che ognuno può avere nella lotta alla violenza sulle donne.