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Soldi in cambio di permessi di soggiorno, un arresto a Imperia

Cinque gli indagati nell’ambito di un’inchiesta della Procura

Imperia. Cinquemila euro in contanti, in tagli da 200 euro. Sarebbe questo il prezzo per ricevere il permesso di soggiorno a Imperia. E’ quanto emerso all’esito di una complessa attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Imperia in collaborazione con la Squadra Mobile della Questura che ha portato all’arresto per corruzione, in flagranza di reato, di un pubblico ufficiale in servizio presso l’Ufficio Immigrazione della Questura imperiese.

A renderlo noto, rilevata la sussistenza di specifiche ragioni di interesse pubblico, è il Procuratore capo Alberto Lari. Cinque le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta, culminata ieri con l’esecuzione di perquisizioni personali e locali. Si tratta di due appartenenti agli uffici per l’immigrazione della questura di Imperia e del commissariato di Sanremo e tre soggetti privati che esercitano professionalmente e non l’attività di agenzia pratiche stranieri.

A finire in manette è stato un pubblico ufficiale in servizio presso l’Ufficio Immigrazione della Questura, che è stato visto dagli investigatori mentre riceveva 5mila euro in contanti in una busta chiusa dalla titolare di un’agenzia di pratiche per stranieri. Insieme ai soldi, c’erano le pratiche da trattare.

Le perquisizioni locali e personali hanno consentito di rinvenire e sequestrare la complessiva somma in contanti pari ad € 267 mila, di cui 133 mila rinvenuti all’esito della perquisizione locale nella disponibilità del pubblico ufficiale tratto in arresto in flagranza.

[Nella foto di copertina il procuratore Alberto Lari]