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Quesada vicesindaco a Vallecrosia, malcontento nel Pd. Biasi: «Presidente del consiglio sia Chiappori»

L’ufficialità dell’incarico in giunta ha suscitato malcontento

Vallecrosia. La nomina di Cristian Quesada, segretario provinciale del Pd (che ha già annunciato di lasciare l’incarico in concomitanza con il congresso), a vice sindaco di Vallecrosia a fianco di un primo cittadino, Fabio Perri, che fino a due mesi fa indossava la casacca di FdI, ha suscitato non poche polemiche tra i militati del Partito Democratico.

Che tra Perri e Quesada, che per quasi sette anni dai banchi dell’opposizione hanno fatto fronte comune contro l’allora sindaco Armando Biasi, ci fosse un accordo pre elettorale era nell’aria, è vero, ma che l’esponente dei Dem a Ponente avesse già pianificato di entrare in giunta, con incarico esterno in quanto non ufficialmente candidato nella lista “La tua Vallecrosia”, è stato un fulmine a ciel sereno non solo per Gabriele Chiappori (che si è visto “scippare” l’assessorato che gli spettava), ma pure per i tanti sostenitori del Pd, che nei vari gruppi sul social Whatsapp, ora minacciano di strappare la tessera. «Conto poco e niente, ma se è così la tessera non la rinnovo», si legge nella chat.

E c’è anche chi si spinge ad augurare breve vita all’amministrazione: «Segretario provinciale che fa accordi senza dire a segretario cittadino. Speriamo a breve vadano a casa», commenta un utente del gruppo. Gli fa eco un altro iscritto: «A Vallecrosia preferivo la giunta precedente senza ombra di dubbio».

Ma la conversazione tra i tesserati è ancora lunga, e c’è chi ammette «Ho votato turandomi il naso per Gabriele (Chiappori, ndr). Non pretendo trattamenti di favore per rispetto della lunga militanza nel partito, ma avrei gradito di essere messo al corrente di accordi sottobanco che non fanno bene al nostro fare politica (o così credevo). Comunque auguro un buon lavoro a Cristian e spero di meritare una spiegazione in merito. Chiaro comunque che con questi metodi il partito a Vallecrosia è destinato a scomparire e con lui i voti dei cittadini».

A dieci giorni dal voto, insomma, la situazione a Vallecrosia è tutt’altro che rosea. E ad alimentare il cortocircuito generale, inserendosi a gamba tesa, è l’ex sindaco e neo eletto consigliere di minoranza Armando Biasi (consigliere regionale in quota Lega). Allo sfogo di Chiappori, deluso dall’esser stato tenuto all’oscuro dei giochi tra Perri e Quesada, Biasi ha replicato: «Penso che questo spunto del consigliere Chiappori rappresenti a pieno ciò che e accaduto in questa campagna elettorale. Nella piena legittimità delle scelte fatte dal nuovo sindaco credo sia corretta l’invocazione richiesta di trasparenza a soli dieci giorni dal voto». E ancora: «A marzo, a mezzo stampa, avevo preannunciato un accordo tra Perri e Quesada con queste stesse dinamiche, che puntualmente si sono verificate. Accordo che, tra le altre cose, prevedeva il ruolo di vice sindaco nominato senza passare per le urne a favore del Pd. Nei social venni attaccato perché erano mie invenzioni elettorali per favorire il voto alla nostra lista. Penso che nell’ottica di trasparenza invocata si dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per questa distorsione della realtà».

Per Chiappori, Biasi auspica il ruolo di presidenze del Consiglio per la sua «trasparenza e coerenza nelle esternazioni – dichiara -. Per queste tue doti potresti essere nominato presidente del Consiglio per garantire la trasparenza a tutta la città». Peccato però che anche il ruolo di seconda carica cittadina sia già stato promesso. I giochi politici non si fermano all’ingresso di Quesada in giunta, ma pure a quello di Paolo Cuneo alla presidenza per bilanciare con la sua presenza, in quota Forza Italia (del frangente vicino a Marco Scajola), il potere di anime diverse che vogliono sedere tutte nella cabina di comando.