Punto nascite, rivolta bipartisan di Sanremo: «Ripristinare i parti programmati»
Iniziativa del capogruppo di Fratelli d’Italia Consiglio condivisa da maggioranza e minoranze
Sanremo. Maggioranza e minoranze a Palazzo Bellevue di nuovo unite in difesa del punto nascite dell’ospedale Borea. Questo venerdì, in apertura della seduta del consiglio comunale, sarà discusso un ordine del giorno fuori sacco presentato dal consigliere Antonino Consiglio, capogruppo di Fratelli d’Italia, e sottoscritto anche dai capigruppo della maggioranza guidata da Alessandro Mager, così come da quelli del resto delle opposizioni. L’obiettivo è chiedere spiegazioni e garanzie all’Asl1 sulla recente decisione di trasferire d’emblée i cesarei programmati presso l’ospedale di Imperia, escludendo Sanremo.
Il documento nasce anche in seguito al servizio pubblicato il 3 giugno da Riviera24, dal titolo emblematico “Punto nascite indesiderato”, che denunciava una riduzione dell’operatività del reparto di Ostetricia e ginecologia a causa di scelte interne all’Asl, adottate dal primario Pierluigi Bracco e avallate dalla direttrice generale Maria Elena Galbusara. Da ottobre 2024, infatti, tutti i cesarei programmati sono stati dirottati sul nosocomio del capoluogo, lasciando al Borea solo i parti naturali e le urgenze. Questo, nonostante la piena operatività clinica dimostrata dal reparto matuziano tra giugno e ottobre 2024, quando i parti programmati venivano eseguiti regolarmente anche nella Città dei fiori.
Una scelta che ha sollevato forte malcontento tra operatori sanitari, utenti e cittadini, facendo riaffiorare un vecchio timore: che il presidio di Sanremo venga progressivamente svuotato per necessità di budget. Proprio come nel 2023, quando – dopo la lunga chiusura per Covid – maggioranza e opposizione si ritrovarono compatti nel chiedere il ripristino del punto nascite provinciale di base al Borea. All’epoca ci furono anche iniziative bipartisan e una serie di prese di posizione come quella dell’ex sindaco Alberto Biancheri, che chiese all’ex presidente della Regione, Giovanni Toti, garanzie sul futuro. Un alzata di voce e di scudi alla quale fece eco quella delle opposizioni comunali di centrodestra, in quale caso schierate contro i propri esponenti regionali al governo della Liguria.
Nel nuovo ordine del giorno in votazione venerdì, si chiede al sindaco Mager di farsi portavoce presso la direzione generale dell’Asl1 Imperiese, domandando trasparenza sui criteri clinico-organizzativi adottati. In particolare, si vogliono conoscere i motivi dell’interruzione degli interventi programmati a Sanremo, nonostante il reparto continui a gestire con efficienza le emergenze. Si chiede inoltre che venga fissato un confronto con la dirigenza sanitaria e che sia resa nota una data per il ripristino dei cesarei programmati. «Il punto nascite di Sanremo è strategico per tutto il Ponente ligure – dichiara il consigliere Consiglio – e va tutelato garantendo un’offerta ostetrica equa e completa su tutto il territorio. Politica a parte, Sanremo è al centro della provincia. Abbiamo un reparto nuovo, strutturato, che non deve dipendere da altre città». Dello stesso avviso il primo cittadino: «Condivido pienamente il contenuto dell’ordine del giorno. L’iniziativa è partita dal consigliere Consiglio, ma il testo finale è frutto di un lavoro di integrazione condiviso con tutti i firmatari. Auspico che l’intero consiglio comunale lo approvi». Duplice appello, che testimonia ancora una volta quanto la sanità locale, quando in gioco c’è il futuro di un presidio fondamentale, possa unire anche chi politicamente si trova su fronti opposti.


(In copertina, culle vuote. A destra: Mager e Consiglio. Qui sopra il sopralluogo bipartisan avvenuto nel 2023)







