Logo
Mazzette in cambio di permessi di soggiorno, il poliziotto resta in carcere

Yelena Vtulkina torna a casa: per lei il gip ha disposto i domiciliari

Imperia. Resta in carcere il sostituto commissario Luigi Mingherlino. Lo ha deciso il gip del tribunale di Imperia, Anna Bonsignorio, che ha convalido gli arresti con l’accusa di corruzione del poliziotto e dell’agente immobiliare Yelena Vtulkina, fermati dalla squadra mobile della questura di Imperia mentre si scambiavano una busta contenente 5 mila euro in contanti. A darla a Mingherlino, per accelerare l’emissione di un permesso di soggiorno, è stata Vtulkina.

La donna è stata scarcerata: per lei il gip ha disposto gli arresti domiciliari.

La misura nei confronti di Mingherlino resta più afflittiva in quanto, secondo il giudice, viste le diverse posizioni per le quali il poliziotto è indagato, sussiste il rischio di inquinamento probatorio.

Oggi, entrambi gli arrestati sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari e al pubblico ministero Veronica Meglio per l’udienza di convalida dell’arresto. Entrambi hanno risposto, a lungo, alle domande dei magistrati, assistiti dai propri legali: gli avvocati Luca Fucini (per Yelena Vtulkina) e Emilio Varaldo (Luigi Mingherlino). Quest’ultimo potrebbe fare ricorso al Riesame contro la decisione del gip, in considerazione dello stato di salute di Mingherlino.