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Mazzette in cambio del permesso di soggiorno, ecco chi è il poliziotto arrestato a Imperia

Fermato dai colleghi mentre intascava 5mila euro da un’agente russa

Imperia. E’ il sostituto commissario di polizia Luigi Mingherlino, l’agente arrestato dai colleghi della squadra mobile della Questura di Imperia che lo hanno sorpreso mentre intascava una mazzetta da 5 mila euro per dare, in cambio, il permesso di soggiorno a un cittadino russo. A portare la busta con i soldi e la pratica da validare al poliziotto è stata Yelena Vtulkina, anch’essa finita in manette, conosciuta come “Elena”, titolare di un’agenzia di pratiche per stranieri a Sanremo che tratta esclusivamente permessi per i suoi connazionali russi.

L’inchiesta, diretta dalla Procura della Repubblica di Imperia, ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati di cinque persone accusate del reato di corruzione propria nell’ambito di condotte corruttive per la trattazione di pratiche amministrative. Due sono poliziotti: Mingherlino, appunto, in servizio presso l’Ufficio Immigrazione della Questura, e Andrea R. del commissariato di Sanremo. Gli altri tre indagati, tra cui l’agente russa, sono privati che esercitano professionalmente, e non, l’attività di agenzia pratiche stranieri.

Le perquisizioni locali e personali eseguite dai poliziotti hanno consentito di rinvenire e sequestrare complessivamente 267 mila euro in contanti, di cui 133 mila erano nella disponibilità di Mingherlino.

Gli inquirenti stanno ora lavorando per comprendere se esistesse o meno un vero e proprio tariffario per “acquistare” i permessi di soggiorno. Non tutti gli agenti indagati, infatti, si occupavano di persone facoltose come possono essere i cittadini russi: è dunque probabile che ci fossero tariffe diverse a seconda dei richiedenti.