Bollette pazze a Bordighera, in consiglio comunale scontro tra sindaco Ingenito e consigliere Trucchi
Bocciata la mozione del consigliere di minoranza. Ingenito: «Questa è una battaglia civica e il Partito Democratico da lei (Trucchi, ndr) rappresentato fino ad oggi non ha fatto nulla di concreto per difendere l’acqua pubblica»
Bordighera. E’ scontro in consiglio comunale tra il sindaco Vittorio Ingenito e il consigliere di minoranza Giuseppe Trucchi (Insieme) sul tema del rincaro delle bollette dell’acqua, affrontato dal parlamentino proprio in virtù di una mozione presentata da Trucchi, appoggiato dal comitato Difesa acqua pubblica di cui è portavoce Luca De Pasquale, candidato sindaco a Sanremo che si è visto ricusare la propria lista (“Uniti per il bene comune”) dal Tar per un vizio formale riscontrato nei moduli della candidatura, giudicato insanabile dalla corte amministrativa.
La mozione di Trucchi, che chiedeva all’amministrazione comunale di «intraprendere azioni urgenti a tutela dei cittadini per la problematica delle bollette dell’acqua» è stata respinta: contrari gli 11 consiglieri di maggioranza, favorevoli i 5 di minoranza.
Ma durante la discussione della mozione, i toni si sono scaldati, soprattutto quando il sindaco ha accusato Trucchi di «fare demagogia». «La situazione di Bordighera è particolare considerato che da una parte ci viene imputato di aver pagato l’acqua tariffe più basse rispetto agli altri Comuni, e questo ci mette in una situazione più complessa. Dall’altra, quindi, sembra quasi si voglia in modo molto rapido e incomprensibile recuperare questi soldi. Inoltre è tuttora pendente un ricorso contro Rivieracqua – ha detto Trucchi -. Mi risulta che il sindaco non ha voluto incontrare il comitato di cittadini per la difesa dell’acqua pubblica, e questa è una cosa sbagliata perché se un comitato di cittadini chiede di essere ricevuto, il sindaco, secondo me, dovrebbe sentire i problemi che ci sono».
Tornando a parlare delle bollette, nelle quali Rivieracqua, gestore del servizio idrico integrato, ha applicato le tariffe determinate dalla Struttura Commissariale dell’ATO Idrico Ovest Provincia di Imperia, il consigliere Trucchi ha aggiunto: «Leggiamo la voce “conguaglio acconto”, ma conguaglio acconto di che? Di quanto? La retroattività al 2022 è da mettere in discussione. Credo che sia difficile andare avanti in questo modo. Bisognerebbe che ci fosse da parte dell’amministrazione di Bordighera una forte insistenza ad avere un ufficio che sia degno di questo nome sul nostro territorio aperto tutti i giorni, con persone che possano chiarire queste bollette che sono in gran parte incomprensibili».
«Il Consigliere Trucchi chiede che io riceva il Comitato Provinciale per l’Acqua Pubblica – ha replicato il sindaco -Posso incontrare i singoli cittadini come ho sempre fatto, ma non posso e non voglio correre il rischio che tutte le battaglie del Comune vengano strumentalizzate, dal momento che il Comitato è oggettivamente nato con una connotazione politica. Mi sembra inoltre che manchino da parte da parte dello stesso Comitato proposte concrete e sostenibili; al contrario, sono state prospettate esclusivamente ipotesi prive di alcun fondamento giuridico».
«Che il comitato difesa dell’acqua pubblica è comitato Pd lo dice lei, io non lo sapevo – ha replicato Trucchi, che pure ha partecipato, insieme al consigliere Dem di Imperia Ivan Bracco alla Costituente del comitato -. Ma lei la butta in politica. Non mi interessa, perché anche se fosse del Pd, cosa che secondo me non è vera, un sindaco riceve lo stesso».
E ancora: «L’impegno delle Amministrazioni di Bordighera, l’attuale e quelle precedenti, nel tutelare il patrimonio idrico cittadino con tutti i mezzi legittimi a disposizione è stato massimo e questo non può essere messo in discussione: lo testimoniano oltre 12 anni di battaglia, laddove necessario anche in sede legale. La tariffa in base a cui veniva pagata l’acqua prima dell’ordinanza che ha costretto Bordighera a conferire l’acquedotto e la rete fognaria a Rivieracqua, era una tariffa politica, applicata correttamente stante l’autonomia di gestione dell’Ente sul proprio patrimonio idrico. Nulla può essere imputato alle Amministrazioni per questo aspetto: anzi, proprio tutte le azioni intraprese dal Comune hanno permesso che per circa 12 anni e comunque fino all’ultimo momento in cui è stato possibile i Cittadini di Bordighera pagassero bollette due o tre volte più basse rispetto alle cittadine confinanti e alle altre cittadine della provincia».
«A inizio 2025, quando la società Rivieracqua ha emesso bollette decisamente elevate, questa Amministrazione si è attivata per supportare i Cittadini: è stata convocata una Commissione consiliare con larga partecipazione (13 gennaio), sono state pubblicate delle FAQ sul sito istituzionale dell’Ente, è stato offerto a tre associazioni di tutela dei consumatori (Assoutenti Imperia, Federconsumatori Imperia, Adoc Imperia) uno spazio all’interno di Palazzo Garnier per incontrare i Cittadini – ha spiegato Ingenito -. Non è stata intrapresa una class action, questo è vero: ma non era possibile farlo perché un Comune non può rappresentare solo un gruppo di Cittadini. Tra l’altro ogni bolletta è diversa e quindi ogni azione deve essere specifica e individuale. Il Comune si è però costituito in giudizio in qualità di utente e questo può essere un esempio per i Cittadini: non a caso molti hanno deciso di intraprendere la stessa strada. A tutto ciò aggiungo, e chiedo al Consigliere Regionale Walter Sorriento di correggermi se sbaglio, che all’interno della IV Commissione del Consiglio Regionale è stata approvata all’unanimità una risoluzione che affronta le criticità legate all’aumento delle bollette nel Ponente e che avanza, tra le altre richieste, il coinvolgimento diretto di ARERA per la verifica delle tariffe applicate».
«Ricordo infine che siamo ancora in attesa del pronunciamento per il ricorso presentato al Tar il 26 luglio 2022 contro l’ordinanza con cui l’ex Commissario ad Acta Dottoressa Checcucci ha di fatto obbligato Bordighera a cedere la gestione dell’acquedotto a Rivieracqua – ha concluso – Questa è una battaglia civica e il Partito Democratico da lei (Trucchi, ndr) rappresentato fino ad oggi non ha fatto nulla di concreto per difendere l’acqua pubblica».

