Arma di Taggia, l’appello di Ranieri Votano alle realtà locali: «Parliamo dell’abilismo»
«Incontriamoci e organizziamo corsi formativi per mostrare che i disabili, con le loro difficoltà, possono lavorare come tutti gli altri»
Arma diTaggia. Parte da un progetto intrapreso all’interno dell’azienda Poste Italiane volto all’applicazione dell’articolo 82 della legge del 2022, che sancisce che dal 28 giugno si debba garantire l’accessibilità dei prodotti e dei servizi in egual modo a tutti i cittadini, l’idea di Ranieri Votano, 48 enne di Arma di Taggia, di sensibilizzare, non solo all’interno della suddetta azienda in un gruppo nato ad hoc per raggiungere quanto prescritto dalla legge, ma anche a livello locale, su un «delicato, ma importante argomento: l’abilismo».
Il suo obiettivo, insieme ad altri membri del gruppo che lavorano in città diverse di Italia e che si stanno impegnando per rendere accessibili tutti i servizi proposti da Poste Italiane, è quello di abbattere le barriere della disabilità e raggiungere non solo l’inclusività sociale, ma soprattutto quella lavorativa.
«Lavorativamente parlando, persone come me, con disabilità, vengono spesso parcheggiate: nonostante le capacità, non viene data la possibilità di fare carriera o di mettersi in gioco e, ancora peggio, spesso siamo vittime di mobbing», spiega Ranieri Votano, che aggiunge: «I disabili non tolgono alle aziende la possibilità di progredire, anzi, con il nostro contributo potremmo migliorare le prestazioni stesse del luogo in cui lavoriamo. La difficoltà sta nel cercare un punto di incontro, qualcuno che sia disposto a comprendere le nostre potenzialità, le nostre conoscenze».
Per questo, Ranieri Votano ha avanzato una proposta alle realtà locali: «Aziende private, aziende pubbliche, assistenti sociali, sindaci, associazioni di categoria, divulghiamo, attraverso incontri e corsi formativi, il fatto che anche i disabili, con le loro difficoltà possono lavorare come tutti gli altri. Non abbiate timore di affrontare l’argomento, facciamo dell’integrazione lo strumento necessario alla progressione. Non assumeteci solo per ricevere i contributi e per lasciarci nella stessa posizione per anni, senza alcuna possibilità di ottenere incarichi più importanti: usate la nostra preparazione».
Un appello che Ranieri Votano spera possa essere colto prima a livello locale e poi anche in prospettiva nazionale per scrostare le credenze comuni, dove la disabilità molte volte viene tradotta in «emarginazione, discriminazione, buonismo e pietismo».
«Nel 2025 la tecnologia e l’intelligenza artificiale per chi ha una disabilità è un aiuto non indifferente -spiega Ranieri Votano- tramite computer e smartphone possiamo lavorare regolarmente, l’accessibilità ai programmi e alle applicazioni sono, ad oggi quasi totali», aggiunge il quarantottenne che conclude dichiarando: «L’inclusione è un argomento fondamentale e deve essere trattato in tutte le sue forme: dalle barriere architettoniche, all’aspetto lavorativo. Incontriamoci, informiamoci, parliamo e integriamo».


