Videosorveglianza, Zarbano: «Per rafforzarla, Imperia guardi a Firenze»
«I recenti vandalici e furti con spaccata che hanno colpito Imperia sono inaccettabili e richiedono una risposta non solo indignata, ma concreta e strutturata»
Imperia. «I recenti vandalici e furti con spaccata che hanno colpito Imperia sono inaccettabili e richiedono una risposta non solo indignata, ma concreta e strutturata. Come consigliere comunale, ritengo che Imperia debba implementare e migliorare gli strumenti già in possesso, rendendoli più efficaci per prevenire e contrastare simili episodi, partendo da un rafforzamento anche qualitativo del sistema di videosorveglianza», lo dichiara il consigliere comunale Luciano Zarbano, che sottolinea come in altre città, in particolare a Firenze, si stiano ottenendo risultati concreti grazie a un approccio integrato.
«Nel capoluogo toscano – spiega – sono attive oltre 1.700 telecamere collegate a una centrale di controllo operativa h24, con immagini condivise con Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Inoltre nel 2024 è stato sottoscritto un protocollo con la Procura che consente di usare le registrazioni in modo tempestivo. L’accesso immediato ai video consente di agevolare le indagini su furti, rapine e atti vandalici. Anche quando gli autori sono incappucciati, l’analisi incrociata delle immagini da più impianti consente di ricostruirne i movimenti e in molti casi individuarli. Va detto che, come rilevato anche da analisi indipendenti, la videosorveglianza non sempre comporta una riduzione immediata dei reati. Tuttavia, è uno strumento investigativo fondamentale, e la sua efficacia cresce se abbinata a un presidio costante del territorio e a un sistema di risposta rapida».
«Alla luce dell’esperienza fiorentina, anche a Imperia si potrebbe rafforzare l’infrastruttura di sicurezza urbana, adottando azioni concrete e misurabili: installare telecamere ad alta risoluzione nei principali punti di interesse (storici e commerciali), con copertura notturna e archiviazione sicura dei dati; monitoraggio attivo e costante, tramite almeno un operatore, delle immagini in tempo reale; integrazione tra videosorveglianza e pattugliamento delle autovetture delle Forze dell’ordine che presidiano il territorio; accordo tra Comune e Procura, simile a quello fiorentino, per consentire un utilizzo rapido e legalmente efficace delle registrazioni a fini investigativi», elenca il consigliere.
«Firenze ci insegna che la tecnologia, se ben progettata e coordinata, può essere un alleato della sicurezza e della legalità. A Imperia abbiamo i mezzi e il dovere di fare un salto di qualità nella tutela del nostro patrimonio. I cittadini non vogliono solo indignarsi: vogliono sapere che stiamo costruendo una città più protetta, consapevole e pronta a reagire», conclude Zarbano.


