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Dall’istituzione del garante del verde pubblico alla creazione di un vero e proprio parco nella piazza dell’ex mercato dei fiori

Vallecrosia. «Pensiamo che il verde pubblico sia una infrastruttura importante per la città. Per questo vogliamo  investire, sia nella pianificazione strategica degli interventi, sia piantando nuovi alberi e realizzando parchi urbani. Vogliamo far tornare i colori e i profumi dei fiori, che in città, purtroppo, non vediamo più».

A dichiararlo è il candidato sindaco di Vallecrosia Fabio Perri (La Tua Vallecrosia), che sul verde pubblico ha investito gran parte della propria campagna elettorale, basata su uno slogan che recita, appunto: «Vallecrosia bella, vivace e verde».

«Purtroppo – dichiara Perri – Stiamo continuando ad assistere ad un abbandono totale del verde pubblico. Oggi siamo qui, su un marciapiede appena ristrutturato, dove c’erano delle bellissime aiuole con delle palme, con dei fiori, e oggi questo marciapiede si è trasformato, come abitualmente succede, in una spianata di auto-bloccanti, su cui sono state inserite delle aiuole per dimostrare che si è pensato al verde. Ma questo non è il nostro concetto di verde pubblico».

Verde al posto del cemento. «Oggi, ogni area che viene riqualificata, viene ristrutturata con del grigio e non con del verde: stiamo passando dal verde pubblico, sul quale è nostra volontà investire, ad un grigio pubblico che è la realtà di quello che c’è a Vallecrosia ora», dichiara il candidato sindaco, che nel suo programma elettorale ha inserito l’istituzione del “garante del verde pubblico“. «Vogliamo investire anche nell’organizzazione comunale – aggiunge – Dotare l’ufficio di personale qualificato affinché possa studiare e programmare tutte le azioni strategiche per incrementare il verde pubblico, che è sinonimo di vita e tutela dell’ambiente, ma anche di creazione di luoghi di aggregazione».

Piano del verde. «Vogliamo realizzare un piano del verde pubblico – spiega Perri – Che preveda censimento e mappatura delle aree su cui investire concretamente. Oggi si pensa soltanto a realizzare spianate di asfalto, di auto-bloccanti. Questo per noi non può continuare ad esistere, ma purtroppo non abbiamo visto alcuna inversione di marcia. 
Il verde pubblico non si può curare soltanto una settimana prima del voto: in questi ultimi giorni vediamo più giardini di quelli visti in cinque anni di amministrazione. Ma serve una pianificazione, perché il verde porta una migliore qualità di vita, porta benessere al cittadino ed è un biglietto da visita per i turisti».

Verde pubblico, sottolinea il candidato sindaco, è anche sinonimo di spazi dedicati agli anziani, che creino ombra nelle torride giornate estive, e anche aree dove portare i propri animali da compagnia.

Se venisse eletto sindaco, Perri inizierebbe fin da subito, dice, «ad intervenire sulle aree esistenti che si sono trasformate da verdi a grigie. Interverremo immediatamente per dare colore alle aiuole presenti in città e poi interverremo in quelle aree dove sono in atto riqualificazioni. Mi riferisco al parcheggio Goso, ad esempio: area realizzata da un privato che però ha bisogno di avere una progettazione del verde importante, perché è una grande area che oltre al parcheggio potrebbe ospitare anche verde».

Tra le zone in cui è necessario intervenire, aggiunge Fabio Perri, c’è il centro storico. «Qui abbiamo siepi secche, una distesa di cemento, ghiaia ed erbacce che non sono un bel biglietto da visita per il nostro borgo». E poi la piazza dell’ex mercato dei fiori. «Ne sentiamo parlare da decine di anni – afferma -. Noi abbiamo intenzione di trasformare quell’area in un vero polmone verde, in uno spazio aggregativo immerso completamente nel verde, nei colori e nei profumi dei fiori, unitamente anche ad alcune strutture a servizio di quella che sarà una vera e propria piazza».

Piantare alberi. «Non si può solo pensare di tagliare alberi – prosegue -. Se c’è necessità, per sicurezza, vanno tagliati, ma poi bisogna pensare anche di ripiantumarli. Abbiamo bisogno degli alberi, danno salute, benessere, combattono e abbattono l’anidride carbonica. Quindi è fondamentale investire sulle piante. Abbiamo il parcheggio di via Don Bosco, del Conad, del Mercatò: sono tutte spianate, in cui vediamo questi alberi piantati praticamente nel cemento, che non hanno neanche una foglia».

«C’è tanto lavoro da fare – conclude Perri – Ma noi investiremo molto sul verde pubblico, facendo delle scelte coraggiose. Non è possibile che si pensi soltanto alle grandi opere e ci si dimentichi del verde pubblico».