Turismo, Sanremo tiene la scena ma non basta
Regione pubblica insieme i dati dei mesi di febbraio e marzo. Record negativo per Diano Marina
Sanremo. Regina mediatica della Riviera di Ponente, la Città dei fiori ha affrontato un febbraio in chiaroscuro sotto il profilo turistico, nonostante la spinta del Festival di Conti. A certificarlo sono i dati del turismo dell’Osservatorio regionale pubblicati ieri. A Sanremo gli arrivi sono scesi del 2,81%, mentre le presenze si sono ridotte del 2,55%. Il risultato ufficiale è di 52.968 camere vendute nel 2024 contro le 51.618 del 2025.
Il calo più marcato si è registrato tra i turisti stranieri, che hanno fatto segnare una flessione nel mese della kermesse del 7,58% nei pernottamenti. Le performance del mese di marzo hanno però parzialmente corretto la rotta: gli arrivi sono cresciuti dello 0,66% rispetto all’anno precedente, mentre le presenze sono diminuite solo dello 0,82%. Sanremo riesce ad attirare, ma fatica a trattenere i visitatori, soprattutto quelli provenienti dall’estero, che a marzo sono calati del 4,84% nei soggiorni. Va detto che il paragone è con un 2024 eccezionale, che difficilmente si potrà ripetere.
Altrove, il panorama è più frammentato e spesso segnato da un trend negativo. Diano Marina, ad esempio, ha vissuto un marzo nero: gli arrivi sono diminuiti dell’8,96% e le presenze sono crollate del 32,48%. Il calo più drastico si è avuto tra i turisti italiani, che hanno fatto segnare un -40,48% di pernottamenti rispetto a marzo 2024. Situazione analoga, seppur meno drammatica, a Ventimiglia, dove il bimestre ha registrato un calo superiore al 20% nelle presenze totali e una contrazione degli arrivi. Anche qui, l’erosione del turismo italiano è risultata più incisiva rispetto a quella del comparto estero.
Bordighera, che nei mesi precedenti si era distinta per un incremento dei turisti stranieri, ha visto affievolirsi questo slancio. A marzo, gli arrivi complessivi sono calati del 7,66% e le presenze del 15,14%. I visitatori stranieri, che a gennaio avevano sostenuto il flusso turistico, sono diminuiti del 16,57% negli arrivi e del 12,38% nelle presenze. Imperia mostra invece un profilo più stabile. A marzo ha registrato un incremento degli arrivi del 2,42%, ma il dato sulle presenze rimane negativo: -6,95%. Complessivamente, da inizio anno, la città capoluogo ha visto crescere gli arrivi del 2,29%, pur soffrendo un calo delle presenze del 5,44%.
In netta controtendenza si posiziona San Bartolomeo al Mare. Nel mese di marzo, ha registrato un aumento del 19,45% negli arrivi e del 7,90% nelle presenze. È uno dei pochi comuni a riportare dati positivi anche nel segmento straniero, con un incremento del 32,22% negli arrivi e del 4,78% nei pernottamenti. Su base bimestrale, San Bartolomeo si distingue come unica località con arrivi in forte crescita (+14,87%) e presenze praticamente stabili (-1,50%).
A fronte di questo scenario, Sanremo si conferma ancora centrale per i flussi, ma sempre più chiamata a reinventarsi per restare competitiva e cercare nuovo slancio. L’appeal del Festival rimane fondamentale, ma da solo non basta per ottenere risultati positivi su base mensile.






