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Masu si gioca l’ultima carta, tribuna da 2000 posti a Pian di Poma

Dopo tre bocciature consecutive dell’Arena, il patron della Sanremese si prepara a presentare un quarto progetto. In ballo la proroga della gestione

Sanremo. Dopo tre sonore bocciature in meno di due anni, il presidente della Sanremese Calcio Alessandro Masu non alza bandiera bianca. Anzi, starebbe per rilanciare con un quarto progetto, che segnerebbe un cambio di rotta sostanziale rispetto alla controversa “Arena Sanremo”. La nuova proposta non punterebbe più sullo stadio comunale di San Martino, bensì sull’area sportiva di Pian di Poma, con la realizzazione di una tribuna monoblocco da circa 2 mila posti a sedere, accompagnata – si vocifera – da spazi commerciali ancora da definire nei dettagli.

Stando a quanto trapela, il progetto sarebbe stato già illustrato informalmente a Palazzo Bellevue, come possibile alternativa all’Arena dopo il parere negativo espresso in via tecnica dalla giunta Mager. Masu potrebbe ora puntare sulla formula del project, ipotizzando un intervento che rafforzerebbe la centralità di Pian di Poma per la Sanremese, già sede degli allenamenti del settore giovanile biancazzurro. Il momento non sarebbe casuale. La concessione per la gestione degli impianti sportivi di Pian di Poma – così come quella dello stadio comunale – scadrà a fine giugno, e Masu potrebbe tentare di ottenere una proroga strategica, proponendo in cambio un progetto di riqualificazione delle aree esterne, a completamento del recentemente restyling dei campi portato avanti dall’amministrazione Biancheri, arricchito dai nuovi spogliatoi finanziati con fondi Pnrr.

Pian di Poma, palasport calcio campi villa helios villaggio dei fiori atletica sanremo

Nel frattempo, resterebbe sul tavolo anche il discusso progetto per la trasformazione della Villa Helios in una clinica sportiva d’élite. Masu avrebbe ristrutturato a inizio 2025 il contratto preliminare d’acquisto della struttura (di proprietà condivisa tra undici soggetti privati), proprio per prendere tempo e consolidare i presupposti dell’operazione. Accanto a lui, figurerebbero ancora i fratelli Ascione della A.M. Costruzioni Srl di Torre Annunziata, recenti acquirenti dell’Hotel Eden della Foce in ristrutturazione e concessionari di Villa Vista Lieta di proprietà del Demanio. Il progetto, che ha già ottenuto un parere favorevole in sede di conferenza dei servizi preliminare il 28 dicembre 2024, prevede la demolizione e ricostruzione di Villa Helios, con l’inserimento di un centro medico specializzato e residenze per atleti. Un piano ambizioso, ma che necessiterebbe ancora di diversi via libera urbanistici e sanitari per poter concretamente decollare.

Masu, imprenditore nel settore nautico e da quattro anni alla guida della Sanremese, non nasconde le difficoltà economiche del club, minato dal naufragio del progetto Arena. Nonostante i debiti sportivi, il presidente si prepara a ripartire con la prima squadra dalla Promozione. Le nuove proposte sembrano parte di una strategia volta a rafforzare la presenza della società sul territorio, spostando il baricentro operativo da San Martino a Pian di Poma, e mantenendo viva la progettualità attorno a Villa Helios. Toccherà ora all’amministrazione Mager valutare se, dopo le bocciature tecniche dell’Arena, il nuovo tentativo di Masu sia credibile, realizzabile e compatibile con la programmazione urbanistica della Città dei fiori. Il primo passo sarà valutare un’eventuale proroga della gestione dei campi alla Sanremese. Un’ipotesi guardata a vista da altri soggetti sportivi, che da mesi si stanno preparando a partecipare alla nuova gara d’appalto.

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