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Imperia, parco eolico: la minoranza riaccende il dibattito

Il sindaco Scajola: «Le pale non sono più invasive dei tralicci Enel o delle antenne. Se ben posizionate, non deturpano»

Imperia. È stata la mozione presentata dalla consigliera Loredana Modaffari del partito democratico sul progetto del parco eolico “Imperia Monti Moro e Guardiabella” a riaccendere il dibattito in consiglio provinciale sul futuro energetico del territorio. Un tema che ha trovato la replica del sindaco Claudio Scajola: «Paghiamo il 20% in più dei francesi per l’energia», ha esordito il primo cittadino, puntando il dito contro quella che ha definito una «cultura del no» che negli anni ha bloccato ogni forma di produzione energetica interna: dall’idroelettrico al nucleare, dal fotovoltaico all’eolico. «Un paese ha il dovere di crescere creando ricchezza e lavoro – ha aggiunto – e per farlo deve compiere scelte concrete, compatibili con il territorio».

Nel merito del progetto oggetto della mozione, il sindaco ha ricordato gli incontri con i sindaci dei comuni coinvolti e con l’azienda proponente: «Dopo un’attenta valutazione dei costi e della resa dell’impianto, abbiamo espresso parere negativo. La competenza è statale, ma abbiamo inviato un documento unitario con le nostre osservazioni». Scajola ha però difeso il principio stesso dell’energia eolica, affermando: «Le pale mi piacciono, non sono più invasive dei tralicci Enel o delle antenne. Se ben posizionate, non deturpano».

Non sono mancati i richiami alla Regione Liguria, accusata di ritardo nella definizione di un piano energetico che sia in linea con gli obiettivi europei per il 2030: «Servono scelte rapide e mirate. Noi, come Provincia, crediamo nei piccoli bacini idrici delle nostre quattro valli: sono meno costosi, più efficienti e utili anche per la protezione civile».

Se da un lato il sindaco ha definito il documento «fuori tempo», dall’altro la minoranza, attraverso l’intervento del consigliere Lucio Sardi, ha rivendicato il merito di aver portato il tema in aula, suscitando un dibattito politico necessario su scelte che riguardano lo sviluppo e la sostenibilità ambientale della città.

La consigliera del Partito Democratico, Loredana Modaffari, ha respinto con fermezza l’idea che la mozione sull’impianto eolico sia ormai superata o non più attuale. «Mi permetta, sindaco, ma credo che lei non abbia ascoltato con attenzione la mia introduzione», ha dichiarato Modaffari, rivendicando la piena attualità del tema. Secondo la consigliera, la pratica relativa al progetto non è affatto chiusa: «Il procedimento è ancora aperto, anche per via del parere della Regione Liguria che, firmato e poi scomparso, è improvvisamente riapparso. Il rischio fondato è che vengano riaperti i termini per ulteriori osservazioni da parte dell’azienda». La mozione è stata respinta.