Il Tar sospende il divieto di balneazione permanente tra i due porti
Accolta l’istanza cautelare dei legali degli stabilimenti balneari: “Acque balneabili, salvo nuovi accertamenti Arpal”
Sanremo. Colpo di scena nella battaglia legale che ha infiammato l’inizio della bella stagione a Sanremo: il Tar della Liguria ha sospeso il divieto di balneazione imposto dalla Regione nel tratto di costa tra il Porto vecchio e Portosole, lungo corso Trento Trieste. Con l’ordinanza n. 123/2025, emessa oggi, il tribunale amministrativo ha accolto la richiesta cautelare presentata dai Bagni Italia e Bagni Morgana, assistiti dagli avvocati Andrea Mozzati, Emanuele Bertolini e Simone Massacano. Il ricorso era diretto contro i decreti regionali che vietavano la balneazione in un’area strategica per il turismo locale, a causa della classificazione “scarsa” delle acque rilevata da Arpal negli ultimi quattro anni.
Il Tar ha ritenuto che le censure mosse dai ricorrenti richiedano un approfondimento in sede di merito e che, nel frattempo, prevalga l’interesse a garantire la prosecuzione dell’attività balneare, anche per tutelare l’occupazione. Come evidenziato nell’ordinanza, la sospensione del divieto non impedisce controlli puntuali da parte di Arpal, né esclude interventi mirati nel caso in cui i parametri di salubrità risultassero ancora compromessi. L’effetto immediato del provvedimento è la riapertura della balneazione in tutto il tratto interessato, salvo che futuri accertamenti tecnici non riportino valori incompatibili con la fruizione delle acque da parte dei bagnanti.
Per i gestori degli stabilimenti, si tratta di una “vittoria non solo per le due società e i loro dipendenti, ma per l’intera cittadinanza sanremese”, si legge nella nota diffusa oggi. Il provvedimento mitiga l’impatto economico devastante che un divieto permanente avrebbe causato all’indotto turistico della zona. La vicenda ha avuto origine da una classificazione pluriennale negativa delle acque, che ha portato la Regione Liguria a emettere un divieto di balneazione per l’intero 2025. Il provvedimento odierno arriva a poche settimane di distanza da un blitz della polizia locale in uno degli stabilimenti del lungomare. Gli agenti erano intervenuti contestando l’esposizione di cartelli ritenuti fuorvianti che indicavano la possibilità di balneazione nonostante il divieto regionale in vigore.








