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Oggi l’udienza a Genova sul ricorso dei discografici, che avevano chiesto un rinvio

Sanremo. Non un rigetto, ma una sospensione della decisione. È questo il quadro tracciato oggi dal sindaco Alessandro Mager in una conferenza stampa convocata d’urgenza a Palazzo Bellevue, a seguito dell’udienza tenutasi questa mattina davanti al Tar della Liguria sul ricorso promosso dalla società discografica Just Entertainment (JE) contro la manifestazione di interesse per l’affidamento dei marchi “Festival di Sanremo” e “Festival della Canzone Italiana”.

“Il presidente del Tar – ha spiegato Mager – ha deciso di riservarsi ogni decisione, preferendo attendere l’imminente pronunciamento del Consiglio di Stato sull’impugnazione principale presentata da Comune e Rai. Una scelta che non equivale a un rigetto della sospensiva, ma a una valutazione prudenziale, in attesa di un verdetto più ampio e determinante”.

Durante l’udienza a Genova, i legali del Comune avevano chiesto che la procedura non venisse sospesa, né che si rinviasse la decisione cautelare. Di contro, gli avvocati di JE hanno insistito affinché la manifestazione di interesse fosse congelata almeno fino alla decisione del Consiglio di Stato. Alla fine, il Tar ha optato per una non-decisione temporanea, riservandosi di pronunciarsi a breve.

Come ha ribadito Mager, il cuore del contenzioso resta a Roma, dove il Consiglio di Stato è chiamato a esprimersi sulla legittimità della sentenza del Tar Liguria che, lo scorso dicembre, ha imposto al Comune di Sanremo di indire una gara pubblica per l’assegnazione dei marchi del Festival, invalidando le convenzioni storiche con la Rai.

“La decisione del Consiglio di Stato – ha dichiarato il sindaco – verosimilmente piloterà anche l’esito del ricorso al Tar. Se i giudici romani dovessero riconoscere la legittimità dell’affidamento diretto, allora potremmo trovarci di nuovo a parlare di un rapporto diretto tra Rai e Comune, senza necessità di bandi pubblici”.

La manifestazione di interesse, alla quale ha partecipato la sola Rai, ha finora rappresentato un punto di forza per l’amministrazione Mager, che ha potuto fissare condizioni molto più vantaggiose per Sanremo rispetto al passato. Un ribaltamento da parte del Consiglio di Stato potrebbe modificare sensibilmente gli equilibri odierni.