Logo
Bordighera, nuovo appuntamento con il “Festival delle Ragazze”

Al Museo Bicknell la presentazione del volume “Anita”

Bordighera. Dopo il bell’incontro di ieri con la giallista Eleonora Carta domani il Festival delle Ragazze propone un altro interessantissimo appuntamento: la presentazione del volume “Anita” a cura della scrittrice Laura Calosso. L’incontro si terrà nella magnifica cornice del Museo Bicknell alle 17 di domani, giovedì 22 maggio.

Laura Calosso è nata ad Asti. Giornalista e traduttrice ha studiato Scienze politiche e Letteratura tedesca.
Ha esordito nel 2011 con il romanzo “A ogni costo, l’amore” (Mondadori), romanzo sul declino della provincia italiana. Con SEM ha pubblicato nel 2017 “La stoffa delle donne”, che Report, la trasmissione d’inchiesta di Rai3, ha utilizzato per il reportage Pulp Fashion, “Due fiocchi di neve uguali” romanzo sul fenomeno hikikomori, “Ma la sabbia non ritorna” sul tema delle mafie della sabbia, “Bordighera Grand Hotel” un affresco della colonia inglese in Liguria da metà Ottocento al Fascismo. Nel 2024 ha pubblicato con Aboca Edizioni “L’agave della Regina Vittoria”.

Da febbraio 2025 “Bordighera Grand Hotel” è pubblicato nella collana Tascabili Feltrinelli. “Anita”, la vera storia di Anita Garibaldi, molto diversa da quella diffusa dalla propaganda risorgimentale, è il nuovo romanzo.

Info. Giuseppe Garibaldi giunge a Laguna, in Brasile, nel luglio 1839, dopo un rovinoso naufragio. Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva ha solo diciotto anni, ma è già sposata da tre, quando una sera lo scorge arrivare, su una nave. È biondo, ha gli occhi azzurri, è un rivoluzionario e ha abbracciato la causa patriottica “degli straccioni” contro l’impero brasiliano. Non appena la vede, sa che la vuole.
Per Anita è subito amore, folle, passionale, cieco, destinato a non estinguersi mai, capace di sopravvivere alla lontananza, ai tradimenti. Per lui abbandonerà la sua casa, la sua famiglia, vivrà nella miseria, tra il Brasile e l’Uruguay. Da lui avrà dei figli, che non esiterà a lasciare per seguirlo o raggiungerlo. Perché è lui la sua casa.
Indomita, sfacciata, abile a cavalcare come un’amazzone ma incapace di leggere e scrivere, guerriera per amore: chi è stata veramente Anita Garibaldi? L’eroina a cavallo, come appare nel monumento equestre eretto in suo onore sul Gianicolo a Roma? O una ragazza ancora troppo giovane, temeraria ma priva di strumenti per sottrarsi alle traversie della Storia, i cui fili sono sempre stati tirati da altri?
In questo romanzo, che scandaglia ogni sorta di documento su Anita trasformandolo in narrazione avventurosa, d’amore e di guerra, Laura Calosso racconta ombre e luci che hanno avvolto la vita di Ana Maria: dall’incontro fatale al peregrinare per il Sudamerica, fino all’arrivo a Nizza. Oscurato per troppo tempo, al lettore viene finalmente restituito il ritratto vibrante di una donna audace, di una madre coraggiosa, di un’amante gelosa e di un’indomita pasionaria.