Logo
Tuffi off-limits tra i due porti, i balneari vanno al Tar

Il legale incaricato: “Il divieto appare essere stato adottato in contrasto con la vigente normativa europea e nazionale relativa al controllo”

Sanremo. Un cartello con la scritta “Acque conformi alla balneazione” ha fatto scattare l’intervento della polizia locale di Sanremo, ieri primo maggio, in uno stabilimento balneare di corso Trento Trieste. Gli agenti sono intervenuti per verificare il rispetto del divieto di balneazione permanente imposto dalla Regione Liguria su tutto il tratto di mare compreso tra il Porto vecchio e Portosole, in vigore per l’intera stagione 2025.

Il blitz è avvenuto nella giornata in cui il sole estivo ha portato centinaia di bagnanti sulle poche spiagge rimaste fruibili a Sanremo, dopo che il tratto tra i due porti è stato dichiarato off limits a marzo scorso, in seguito a quattro anni consecutivi di classificazione “scarsa” della qualità delle acque da parte di Arpal Liguria.

Gli operatori balneari interessati, messi nel mirino dal controllo, non ci stanno. E oggi hanno replicato con una nota ufficiale: “In riferimento ad alcuni articoli di stampa relativi al divieto di balneazione imposto dalla Regione Liguria, nel tratto di mare antistante Corso Trento Trieste a Sanremo, si precisa che i soggetti operanti l’area interessata stanno proponendo l’impugnativa dinnanzi al Tar Liguria, con domanda di sospensiva del suddetto divieto, che appare essere stato adottato in contrasto con la vigente normativa europea e nazionale relativa al controllo delle acque di balneazione”, spiega il legale di parte.

Una dichiarazione che rilancia la battaglia legale dei gestori contro il provvedimento regionale, giudicato sproporzionato e dannoso per l’intera economia balneare cittadina. I balneari contestano il metodo di classificazione, che – a loro dire – non terrebbe conto degli standard previsti dalla normativa Ue in materia di acque di balneazione. Intanto, la stagione è partita nel caos. Mentre l’amministrazione comunale cerca soluzioni alternative, come la trasformazione della storica spiaggia dell’Arenella in un solarium, resta alta la tensione tra istituzioni e operatori del settore. E l’estate, ormai alle porte, si preannuncia più calda del previsto.