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Investiti 1 milione e 300 mila euro

Ventimiglia. Una nuova piazza di ingresso non solo di Ventimiglia, ma di tutta l’Italia: è il progetto di fattibilità tecnico economica presentato oggi nella sala consiliare del palazzo comunale di Ventimiglia da parte di Anas (Gruppo FS Italiane) che sull’area investirà 1 milione e 300 mila euro. Nove mesi di lavori, che partiranno a ottobre.

All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, il vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana, l’assessore regionale all’urbanistica Marco Scajola, il sindaco del comune di Ventimiglia Flavio Di Muro, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e il responsabile della Struttura Territoriale Anas Liguria Barbara Di Franco.

«Il progetto di riqualificazione del valico di frontiera di Ponte San Ludovico prevede dal rifacimento della viabilità in quella che è la porta di ingresso del nostro Paese fino alla creazione della prima pista ciclabile transfrontaliera tra Italia e Francia – ha dichiarato il vice ministro al Mit Rixi – L’intervento, promosso dal sindaco Flavio Di Muro in sinergia con Anas, rappresenta un passo concreto verso una mobilità sostenibile e integrata, trasformando un confine storico in un nuovo punto di incontro e connessione tra Ventimiglia e Mentone. Restituiamo dignità a un’area simbolica, trasformandola in un’infrastruttura moderna, sicura e sostenibile. Un’opera che unisce due Paesi e rafforza i legami tra Liguria e Costa Azzurra. L’avvio dei lavori è previsto entro il 2026. Intanto, il prossimo 27 giugno è confermata l’apertura della nuova galleria del tunnel sul Tenda».

«Io credo che l’Europa debba ritrovare una propria dimensione centrale sul Mediterraneo – ha aggiunto Edoardo Rixi -. L’Italia è l’unico grande Paese europeo ad avere tutte le porte sul Mediterraneo. Noi abbiamo bisogno di potenziare anche il nostro sistema di valichi alpini, di abbellirlo, di costruire infrastrutture che siano non solo funzionali ma anche belle. Quindi anche qua si parte da Piazza Italia, che è sul confine con la Francia, per fare un progetto per far conoscere nel nostro territorio tutti quelli che valicano la frontiera. Quindi, investire anche su degli elementi che una volta erano considerati secondari, ma credo che in questo momento siano primari, per far capire anche un rinascimento italiano, non solo infrastrutturale, ma anche nell’immagine che il nostro paese vuole dare all’interno della Comunità Europea».

Raccontare la storia della floricoltura ligure. Idea del vice ministro, è stata quella di utilizzare la nuova piazza al confine per promuovere uno dei comparti trainanti dell’economia del territorio: la floricoltura. «Io penso che sia un’idea giusta di far capire la nostra grande capacità, la storia soprattutto di questo territorio che è legata alla floricoltura – ha spiegato Rixi – Ma anche alla cultura dell’olio e dell’olivo e quindi di abbellire questa piazza con delle produzioni locali in modo che chi varca il confine con l’Italia entra proprio in questo bellissimo mondo che è la provincia d’Imperia con tutte le ricchezze del territorio. D’altra parte questo è l’unico valico alpino che si presta, perché è l’unico bordo mare, tutti gli altri sono sulle Alpi quindi molto difficili da gestire, soprattutto nei periodi invernali e quindi credo che con una cura attenta anche del verde si possa creare un bellissimo effetto scenografico e anche valorizzare le nostre produzioni locali».

C’è l’accordo anche con Michelangelo Pistoletto. L’opera “Il terzo paradiso”, oggi consistente in grossi massi disposti in una aiuola, sarà realizzata in metallo con i colori della bandiera italiana e di quella francese, che si fonderanno tra loro.

«Ventimiglia è strategica – ha dichiarato l’assessore regionale Marco Scajola – E’ la nostra porta dell’Italia alla Francia, quindi dobbiamo assolutamente potenziare questa città e lo stiamo facendo. La ferrovia, importante per i transiti, avrà dei miglioramenti strategici: 7milioni di euro l’investimento complessivo, cinque milioni da parte di Regione Liguria, il resto da parte di Rfi, per avere una stazione con nuova pavimentazione e più moderna, nuovi ascensori, ma allo stesso tempo per avere la possibilità anche di accogliere nella città di Ventimiglia treni che ad oggi non possono arrivare perché da un punto di vista elettrico siamo sui 1500 Volt contro i 3mila richiesti da alcuni treni. Su questo stiamo lavorando per tutti gli otto binari. A fine 2026 già alcuni binari potranno accogliere nuovi treni, nel 2027, ed è un impegno che abbiamo chiesto a Rfi, tutti i treni potranno arrivare a Ventimiglia».

Un nuovo “posto” di polizia. «Deve essere una porta di ingresso accogliente che deve far capire quanto siamo bravi e belli, ma anche quanto teniamo alle nostre forze dell’ordine e a chi si prende cura della nostra sicurezza – ha dichiarato il vice presidente di Regione Liguria Alessandro Piana -. Credo che non ci sia valore maggiore da parte di un amministratore che collocare i propri dipendenti in un posto che preveda la dignità lavorativa del dipendente stesso. Sicuramente sarà un nuovo posto di polizia degno di questo nome, soprattutto anche per i grandi sforzi che le nostre forze dell’ordine hanno fatto nel corso degli anni su un territorio complicato come Ventimiglia».

Allo stesso tempo si sviluppa la ciclovia: un collegamento tra Italia e Francia. «L’interlocuzione con la vicina Francia è già aperta da almeno due anni e mezzo – ha spiegato Scajola – Ora questo lavoro che farà Anas da ottobre è propedeutico anche al passaggio della ciclovia: è giusto che noi guardiamo verso la Toscana, ma chi come noi deve potenziare il ponente, deve guardare verso la Francia. Lo dobbiamo fare anche per i nostri lavoratori trasfrontalieri che meritano anche garanzie sul trasporto, che ogni tanto ha delle problematicità. Dobbiamo fare in modo che ci siano treni e collegamenti maggiori per chi lavora e anche per i tanti turisti. Concludo ricordando che finalmente abbiamo ripristinato il treno Roma-Marsiglia, un treno turistico molto bello che farà servizio a luglio ed agosto nei fine settimana, portando un collegamento significativo e antico con le cuccette e poi valuteremo la funzionalità per portarlo tutto l’anno».

La polemica sul nome. Il vice ministro Rixi la chiama già “Piazza Italia”. «Mi fa piacere – dice il sindaco Flavio Di Muro -. L’importante è farla. Come ho detto, noi siamo molto impegnati nella realizzazione dell’opera con relativo finanziamento. Spiace che in città ci sia più dibattito sul nome della piazza, che vedremo a suo tempo, che non compartecipazione con l’amministrazione comunale nel fare quelle opere attese da anni. Questo non ci distoglie ovviamente, a parte qualche battuta, nel lavorare per il bene e per il futuro di Ventimiglia, perché questa è un’opera che traguarda anche le generazioni».

«Il progetto è sostanzialmente pronto – ha aggiunto il primo cittadino – Ci hanno lavorato i tecnici del Comune e i tecnici di Anas. Ma dato che vogliamo trasformare quel luogo da un luogo di transito a una vera e propria piazza, gli elementi di arredo urbano sono in discussione. Mi aspetto idee, proposte, progetti, affinché vi sia una compartecipazione da parte dei miei concittadini. E’ chiaro qual è l’obiettivo: dare un’immagine nuova migliore di Ventimiglia e dell’Italia. Sono stanco di vedere questa contrapposizione con i cugini francesi, in cui la bellezza è tutta da una parte e le storture sono tutte dall’altra. Non vedo l’ora di inaugurare questa nuova piazza per poi indicare con il mio dito indice quella diroccata dogana francese arrugginita che sarebbe anche il caso di tirare giù».

Non solo piazzale De Gasperi. La riqualificazione sarà dell’intera area. «Siamo consci che c’è situazione di degrado e di incuria nella piazzetta vicina, quella dei Balzi Rossi – ha aggiunto Di Muro -. Stiamo già pensando come riqualificare quell’area e anche gli immobili, alcuni dei quali occupati, che sorgono tra questa nuova piazza e la pineta dei Balzi Rossi, in modo da dare una prospettiva organica a tutta quell’area».

Il progetto. Grazie alla presenza del sito archeologico dei Balzi Rossi, il luogo riveste particolare importanza dal punto di vista istituzionale e turistico. In accordo con le amministrazioni locali interessate, Anas ha elaborato un progetto di riqualificazione della sede stradale che, con i progetti previsti dal Comune di Ventimiglia e dalla Regione Liguria, che si occuperanno della riqualificazione dell’area di parcheggio e dei collegamenti ciclabili, incrementeranno i livelli di sicurezza.

Si prevede quindi il completo ridisegno della sede stradale con la realizzazione di una doppia rotatoria, così da ridurre la velocità di percorrenza e migliorare la sicurezza della mobilità.