33 anni dalla strage di Capaci, Ventimiglia non dimentica
La cerimonia in piazza Giovanni Falcone Paolo Borsellino e scorte
Ventimiglia. Impossibile e ingiusto dimenticare. Per questo l’amministrazione comunale di Ventimiglia ha ricordato stamani, in piazza Giovanni Falcone Paolo Borsellino e scorte, il 33esimo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Alcune settimane dopo l’attentato organizzato dal Cosa Nostra, il 19 luglio 1992, nella strage di via D’Amelio, a Palermo, vennero uccisi il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
La cerimonia si è svolta alla presenza del questore di Imperia, Andrea Lo Iacono, del video prefetto Rosa Abussi, delle massime autorità civili e militari cittadine, del consigliere regionale Walter Sorriento e dell’istituto Cavour.
«Oggi è il Giorno della legalità, a memoria di tutte le vittime delle mafie – ha detto nel suo discorso il sindaco Flavio Di Muro – . I tragici eventi che sconvolsero l’intera Italia sono rimasti indelebili nel cuore e nella mente di tutti. Il loro sacrificio, pagato con la loro stessa vita, non è stato sicuramente vano e la nostra presenza a questa commemorazione, così come le decine che si stanno tenendo in contemporanea in tutto il Paese, ne sono una lampante dimostrazione. Vogliamo oggi, insieme, onorare la memoria del loro estremo sacrificio e far rivivere l’eredità di chi ha dedicato la propria vita alla difesa della legalità».





