L'inchiesta

Tangenti in provincia di Imperia, presidente Scajola sulle intercettazioni: «Chi ha sbagliato paga: questa è la logica»

A seguito degli ultimi sviluppi dell'inchiesta che aveva portato in carcere l'imprenditore Speranza e l'ex sindaco di Aurigo e consigliere provinciale Dellerba

Imperia. «Le indagini le faccia chi le deve fare. Non credo che si debbano fare sui giornali. Le indagini le faranno, chi ha sbagliato paga, questa è la logica. No, però, a processi di popolo, né a processi sui giornali e sui media». E’ il commento del Presidente della provincia e sindaco di Imperia Claudio Scajola sugli ultimi sviluppi dell’inchiesta coordinata dalla Procura che mira a far luce su un presunto giro di tangenti che l’imprenditore Vincenzo Speranza (Edilcantieri Costruzioni srl) avrebbe consegnato all’ex sindaco di Aurigo e consigliere provinciale Luigino Dellerba per vedersi assegnare lavori pubblici.

In una conversazione ambientale, intercettata dai carabinieri il 28 maggio scorso, si sente Vincenzo Speranza parlare alla moglie mentre entrambi si trovano in auto. Qui l’imprenditore spiega che prenderà 2mila euro in contanti dai risparmi della figlia per consegnarli a Luigino Dellerba, come «tangente per un lavoro da 100mila euro». Secondo gli inquirenti si tratta della promessa dei lavori per realizzare il parcheggio in corso Roosevelt. La moglie insiste per conoscere particolari, ma Speranza la blocca: ha paura di essere intercettato e dice: «Non voglio parlarne perchè ci sono sti ca..i di cosi tra i coglioni».

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