Ambiente

Portosole Sanremo, il detonatore dell’incompiuta passa nelle mani della Regione

Ieri la prima conferenza dei servizi in sede deliberante. Il nodo autorizzazioni

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Sanremo. Non spetta al Comune ma a Regione Liguria decidere se e quando dare il via libera all’abbattimento dell’albergo incompiuto di Portosole. Il dato è emerso ieri, nel corso di un’attesa conferenza dei servizi, convocata per la prima volta in sede deliberane, la quale avrebbe dovuto sancire l’inizio delle operazioni di smantellamento dello scheletro in cemento armato che da decenni deturpa l’area tra i due porti.

Regione Liguria, rappresentata dai dirigenti del settore Ambiente e Demanio, ha palesato agli altri enti coinvolti nell’iter per il rilascio dei titoli edilizi (che evidentemente non si erano mai interessati di chiederlo), che spetta unicamente ai propri Uffici dare il nulla osta all’intervento, essendo il bene in questione su territorio demaniale, ovvero dello Stato. Una doccia fredda per l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella che ha partecipato alla riunione insieme al dirigente con delega all’Edilizia privata di Palazzo Bellevue Gianbattista Miceli. L’ambizione covata dal sindaco Alberto Biancheri di vedere incominciare i lavori per la demolizione dell’incompiuta prima della fine dell’anno, ora torna a fare i conti con i tempi della burocrazia.

Il Comune di Sanremo ha chiesto di poter anticipare a 45 giorni i termini per il rilascio delle autorizzazioni relative alla sola demolizione, mentre Regione Liguria ha replicato che sarebbe più logico attendere il doppio del tempo, 90 giorni, e rilasciare in un’unica soluzione il titolo generale, comprensivo delle autorizzazioni all’abbattimento dell’ecomostro e sua ricostruzione. Anticipare i tempi, così come chiesto dall’amministrazione comunale, rientrerebbe più in un ragionamento di opportunità politica che tecnica.

Intanto da parte di Portosole Cnis è stata rinnovata per l’ennesima volta la propria disponibilità a partire con l’intervento non appena saranno rilasciati i permessi necessari. Alla società che fa capo al fondo d’investimento multimiliardario Reuben Brothers sono stati concessi ulteriori 60 giorni di tempo per presentare le integrazioni alla convenzione da sottoscrivere con il municipio, nella quale devono essere fissati, oltre alle opere di urbanizzazione già previste, gli oneri dovuti e gli standard di parcheggi e aree verdi da lasciare alla collettività.

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