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Ancora più “Forte”, su Santa Tecla interventi per altri 3 milioni. Aree esterne rivoluzione in vista

Presentati questa mattina i nuovi progetti per le ex carceri della direzione Musei Liguria

Sanremo. Non si ferma la riqualificazione dell’ex carcere di Santa Tecla, iniziata nel 2014 e che ha consentito l’anno successivo, nel 2015, la riapertura del sito in veste di polo museale. Dopo il primo lotto di 3 milioni di euro di fondi stanziati dal ministero della Cultura (interventi in corso per la risistemazione del pian terreno, del secondo piano e delle terrazze), sono stati confermati altri 3 milioni di investimenti statali che saranno destinati al completamento dell’intervento di restauro e rifunzionalizzazione delle aree interne, oltre alla sistemazione delle facciate e dei giardini attraverso la creazione di una nuova piazza e di una serra botanica.

Il progetto commissionato allo Studio Simonetti di Torino (architetti Salvatore Simonetti, Francesca Pavani), prevede una vera rivoluzione: il restauro conservativo dei prospetti esterni, ma soprattutto il restyling dei giardini che porteranno allo scavo del terrapieno antistante l’ingresso principale, necessario per eliminare l’umidità che affligge le parti basse dell’edificio, e la realizzazione di una nuova piazza al posto dell’attuale prato. A presentare il piano degli interventi sono stati il direttore del polo museale Alberto Parodi e la dirigente regionale di Musei Liguria Alessandra Guerrini. Presenti alla conferenza stampa il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e l’assessore alla Cultura Silvana Ormea.

Cronoprogramma. Finanziamento spalmato in sette anni, dal 2021 al 2027. Nove mesi previsti dall’aggiudicazione dell’appalto per l’intervento su tutte e tre le facciate. Dodici per il resto delle aree esterne.

«Ci auguriamo che il territorio di Sanremo, ricco di tanta buona economia, supporti le iniziative del forte, – ha esordito Guerrini -. In questi anni difficili siamo riusciti a captare oltre 6 milioni di euro che hanno permesso di aprire il polo e di avviare le iniziative culturali». «Il nuovo intervento è diviso in due macro lotti. Il primo finalizzato alla conservazione del manufatto. Un secondo specifico sulle aree esterne. Nel contempo abbiamo evidenziato la necessità, per risolvere i problemi di infiltrazioni dal basso e di umidità, di scavare il terreno per riportare il prospetto principale alle quote di origine. Un altro progetto di recupero è legato al cosiddetto cortile “dell’ora d’aria” dei carcerati, lato Pian di Nave. Non da ultimo daremo priorità all’accessibilità dell’ingresso principale, ad oggi non fruibile dai disabili», – ha aggiunto il direttore del polo di Santa Tecla Alberto Parodi -.

forte santa tecla

«Fa un certo effetto vedere iniziare un progetto e la sua fine. La riqualificazione di Santa Tecla è la dimostrazione che il pubblico può essere estremamente efficiente. Il polo sta diventando un patrimonio importantissimo per la città. Questi ultimi lotti permetteranno di far vivere il forte non solo all’interno ma anche all’esterno», – hanno chiosato il sindaco Biancheri e l’assessore Ormea -.

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