I due borghi

Montalto Carpasio, con i soldi dell’accorpamento si punta su nuovi parcheggi

Allo studio anche la realizzazione di una piazzola per l'elisoccorso

Generico agosto 2022

Montalto Carpasio. Potenziare i parcheggi pubblici attraverso la costruzione di nuove strutture, anche multipiano. E’ questo il prossimo macro obiettivo dell’amministrazione di Montalto Carpasio guidata dal sindaco Mariano Bianchi. La giunta comunale affiderà a breve gli incarichi per la redazione degli studi di fattibilità propedeutici alla progettazione di almeno due nuovi parcheggi e una piazzola per l’elisoccorso.

Nel dettaglio, stando alle parole del sindaco Bianchi, l’amministrazione dei due piccoli Comuni riuniti punta a dare maggiore accessibilità al borgo di Montalto che più del gemello Carpasio, soffre la carenza di parcheggi. Le aree individuate sono: un terreno al servizio del cimitero, nei pressi della chiesa di San Giorgio, un altro in località Fasce, dove già esiste uno spiazzo e dove potrebbe sorgere un park su più livelli. Infine una terza ipotesi, meno praticabile per questioni legate alla viabilità, è data da un appezzamento situato alla fine dell’abitato di Montalto.

«Abbiamo preso nei giorni scorsi i primi contatti con alcune società di progettazione per partire con gli studi di fattibilità su due/tre nuovi parcheggi comunali, – spiega il sindaco Bianchi -. Con le risorse derivanti all’accorpamento tra i Comuni di Montalto e Carpasio (circa 200 mila euro all’anno per dieci anni dallo Stato, ndr), vogliamo realizzare i progetti necessari per farsi trovare pronti per partecipare ai bandi nazionali di finanziamento. La problematica dei parcheggi, in particolare a Montalto, è storica. E’ arrivato il momento di dare risposte alla cittadinanza in un’ottica di sempre maggiore sviluppo turistico. Contestualmente abbiamo individuato un’altra area a Carpasio, a circa un chilometro dal paese, verso il Colle d’Oggia, ideale per ricavare una piazzola per l’elisoccorso. L’auspicio è di riuscire a chiudere le progettazioni entro la fine dell’anno. Abbiamo già interpellato la soprintendenza alle Belle Arti per ottenere i nulla osta preventivi».

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