Non c'è acqua

Pontedassio, la crisi idrica diventa sempre più grave

Oggi, 22 luglio, con l’apporto dei pozzi di Castelvecchio si avrà un parziale rifornimento delle vasche di Villa Viani, Villa Guardia e Bestagno e quindi l’erogazione di acqua.

Riviera 24 - Siccità

Pontedassio. Dopo l’ordinanza di chiusura notturna dell’erogazione dell’acqua di pochi giorni fa, la situazione è ulteriormente precipitata.

Il sindaco Ilvo Calzia fa il punto sull’attuale crisi idrica nel comune di Pontedassio e nelle frazioni: «L’acquedotto di Rezzo che rifornisce i paesi della Valle Impero, Sant’Agata, Moltedo e Montegrazie, nel giro di una settimana ha diminuito quasi totalmente la portata d’acqua. Ieri, 21 luglio, purtroppo era talmente bassa che Rivieracqua ha preso la grave decisione di abbandonare l’utilizzo di questo acquedotto per Pontedassio. Rivieracqua ha collegato i nostri paesi ai pozzi situati nel torrente Impero nella zona di Castelvecchio e ha valutato di non collegare Pontedassio e i paesi della Valle Impero con l’acquedotto del Roia che serve tutta la costa, Imperia e il Dianese. Purtroppo acqua non ce n’è più, come ho già detto in tutti i comunicati precedenti. I pozzi del torrente Impero possono rifornire con una portata ridotta i nostri paesi solo per un periodo limitato, fino al prosciugamento della falda».

«In questi ultimi giorni, con la fornitura proveniente da Rezzo molto limitata, si è cercato di distribuire l’acqua in tutte le vasche. All’inizio della settimana scorsa la borgata Carpaneti è stata la prima ad andare in crisi, perché tra quelle allacciate all’acquedotto pubblico, è quella più in alto rispetto alle vasche di distribuzione. La mancata pressione, per la diminuita quantità di acqua, non ha consentito di far salire l’acqua alla vasca. Oggi possiamo rifornire zona Carpaneti unicamente con una, qualche volta due autobotti al giorno, che versano acqua nella vasca, garantendo tra i 15 e i 30 minuti di fornitura quotidiana. Da ieri sempre per la diminuita quantità di acqua che arrivava dall’acquedotto di Rezzo, il sistema di pompaggio non è più riuscito a far salire il livello dell’acqua nella vasca di Villa Viani, che a sua volta rifornisce Villa Guardia, essendo tra le più alte sul territorio. Stesso problema per la vasca di Bestagno. Tutte le informazione che trovate in questo comunicato avrebbe dovuto darle ai cittadini e all’amministrazione Rivieracqua, gestore in esclusiva del serivizio idrico, che tra l’altro riscuote anche le bollette per oltre 100 mila euro all’anno solo per usi domestici» commenta il sindaco Calzia.

Sono molti gli interrogativi e le problematiche che stanno sorgendo e a cui il primo cittadini risponde:

«Ho letto con attenzione tutti i vostri commenti di questi giorni e ci tengo a chiarire alcuni punti importanti.
Il comune di Pontedassio non può staccarsi da Rivieracqua perché per legge tutti i comuni sopra i 1000 abitanti sono obbligati alla gestione consorziata. Il comune di Pontedassio ha dovuto per legge accantonare 75 mila euro circa per coprire le perdite di Rivieracqua negli anni 2019 e 2020.
Molti hanno chiesto la presenza di un’autobotte sulla piazza a un’ora stabilita. Vi informo che Rivieracqua ha pochissime autobotti per tutta la provincia di Imperia e con i molti comuni dell’entroterra senz’acqua non può materialmente sostare solo a Pontedassio;   Vigili del Fuoco hanno due o tre autobotti per il trasporto dell’acqua potabile e fanno quello che possono per servire la nostra zona;  Le attività produttive di Pontedassio e della Valle Impero che utilizzavano l’acqua dell’acquedotto di Rezzo hanno fatto la loro parte riducendo il consumo e quindi la produzione per due giorni alla settimana. E già da qualche giorno si stanno rifornendo con autobotti private a pagamento».

Il problema non è recente ma di vecchia data  come sottolinea il sindaco Calzia: «Il comune di Pontedassio, da parte sua, non ha mai negato il problema della siccità e in questi giorni per sopperire all’inattività di Rivieracqua ha attivato i Volontari della Protezione Civile che già dalla settimana scorsa si stanno adoperando in tutti i modi per portare acqua alle famiglie con i mezzi poco capienti che hanno a disposizione. Ieri per la prima volta alla festa religiosa di Santa Margherita mancava la rappresentanza della Protezione Civile, perché i Volonatri erano impegnati a distribuire acqua e hanno finito dopo mezzanotte. Domani, dopo i primi servizi già richiesti oggi e dopo essere andati all’ex Amat a caricare acqua, i Volontari saranno sulla piazza di Villa Viani e Villa Guardia per riempire taniche e contenitori a tutti».

Oggi, 22 luglio, con l’apporto dei pozzi di Castelvecchio si avrà un parziale rifornimento delle vasche di Villa Viani, Villa Guardia e Bestagno e quindi l’erogazione di acqua.

«L’amministrazione comunale già un mese fa ha cominciato a cercare soluzioni per trovare nuove fonti di approvvigionamento di cui avrebbe dovuto preoccuparsi Rivieracqua. Tra queste quella più ovvia, cioè la riattivazione dei pozzi scavati negli anni 1990 per la siccità e poi completamente abbandonati da oltre 20 anni. Il comune ha fatto pulire il bosco che si era creato intorno ai pozzi dei Viesci (zona Gazzelli) e ha trovato un gruppo elettrogeno completamente marcio e le pompe inchiodate. Ha commissionato a una ditta specializzata il lavoro di riattivazione dei due pozzi. Ha ordinato un nuovo gruppo elettrogeno e in attesa dell’arrivo di quest’ultimo sta utilizzando quello messo a disposizione dalla Protezione Civile. Grazie a ciò oggi abbiamo potuto estrarre acqua dal pozzo per 4 ore per verificare la buona portata e dopo le necessarie verifiche sarà immediatamente immessa nella vasca. Anche il pozzo dei Monti era stato abbandonato. Per questo pozzo la ditta incaricata dal comune ha riparato la pompa e l’incamiciamento del pozzo e rifatto completamente il quadro elettrico del sistema di pompaggio. Il comune ha comprato circa 1 km di tubo che arriverà domani e per l’inizio della settimana prossima metterà in funzione questo terzo pozzo che potrà dare acqua con più continuità anche alla borgata Carpaneti. Successivamente verrà riattivato il pozzo abbandonato da 20 anni nel Rio Agazza, che servirà principalmente le frazioni. Il comune ha comprato due pompe nuove per potenziare il pompaggio dell’acqua dalla vasca di distribuzione del campo sportivo di Pontedassio. Purtroppo oltre al danno si aggiunge la beffa: il comune spende e spenderà per immettere nuova acqua nell’acquedotto qualche migliaia di euro e Rivieracqua riscuoterà le bollette su quest’acqua senza fare nulla.
Anche questi ultimi disperati tentativi per trovare nuove fonti di acqua potrebbero essere solo un rimedio temporaneo e parziale in quanto, comunque, la portata giornaliera dei pozzi è inferiore al consumo di Pontedassio e delle frazioni. Inoltre non possiamo stabilire fno a quando daranno acqua e non sappiamo quando inizieranno le piogge. Ricordo pertanto a tutti di utilizzare l’acqua con estrema parsimonia solo ed esclusivamente per usi domestici» conclude il sindaco.

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