L'intervento

Navetta Cri da Taggia all’ufficio postale di Levà per i cittadini fragili, il consigliere Federico: «Soluzione inadeguata»

«La soluzione proposta dall’assessore e dal sindaco dimostrano che non si è ancora capito realmente il vero disagio dei cittadini»

Taggia. «Dopo aver letto la soluzione temporanea ideata e proposta dall’amministrazione comunale sulla chiusura dell’ufficio postale di Taggia, che prevede l’utilizzo di una navetta della CRI di Sanremo per i cittadini fragili, il gruppo consiliare “Progettiamo il futuro” ed il sottoscritto la ritengono assolutamente inadeguata» commenta Giuseppe Federico, consigliere comunale di minoranza del comune di Taggia.

«E spiego il perché:

1) Le Poste avevano dichiarato la disponibilità a collaborare con le istituzioni locali alla soluzione: gli è stata prospettata la possibilità di posizionare un ufficio mobile in Taggia? Quali risposte sono state date all’amministrazione comunale?

2) La chiusura dell’ufficio postale e lo spostamento verso Leva non è un disagio solo per i cittadini fragili, posto che tale servizio nei loro confronti potrebbe essere organizzato anche e soprattutto per altre esigenze quotidiane come analisi ambulatoriali e visite mediche specialistiche.

3) immaginando l’ipotesi che un cittadino decida di utilizzare il servizio navetta, tenuto conto degli orari stabiliti e supponendo che l’operazione presso l’ufficio postale di Leva’ si concluda verosimilmente verso le 8,30, ci chiediamo, in attesa della navetta di rientro prevista per le ore 10, il cittadino fragile e l’anziano non autosufficiente cosa fanno?» – sottolinea.

«Sono ormai mesi che si attendeva una risposta al problema, sono poi passate settimane dalla dichiarazione di disponibilità della direzione di Poste Spa, e la soluzione proposta dall’assessore e dal sindaco dimostrano che non si è ancora capito realmente il vero disagio dei cittadini» – conclude Giuseppe Federico, consigliere comunale di Minoranza del comune di Taggia.

commenta