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Molini di Triora new entry nel parco delle Alpi liguri, Alessandri: «Cresce la nostra famiglia. Ancora più protagonisti della rinascita del territorio»

Soddisfatto il vice presidente della Regione Liguria con delega ai Parchi Alessandro Piana: «Il risultato ottenuto vede un significativo apprezzamento della superficie tutelata e una rinnovata governance del territorio, con conseguente rafforzamento delle politiche ambientali»

molini di triora

Molini di Triora. Importante novità per il parco naturale regionale delle Alpi liguri. Il Consiglio regionale della Liguria ha votato ha approvato la revisione dei confini di quattro aree parco regionali che gli Enti Parco dovranno adottare entro i prossimi dodici mesi. Per il Parco delle Alpi Liguri è stato previsto l’aumento della superficie, aumento che consiste in 58,55 ettari. Adesso entra a far parte del Parco il territorio del comune di Molini di Triora che va ad aggiungersi a Rocchetta Nervina, Pigna, Triora, Rezzo, Montegrosso Pian Latte, Mendatica e Cosio d’Arroscia. Molini di Triora entra nel Parco delle Alpi liguri con 218 ettari.

«È un risultato di grande valore – ha commentato il presidente del parco naturale regionale delle Alpi liguri Alessandro Alessandri – che premia il lavoro svolto e l’impegno profuso in sostegno del nostro territorio. Acquisire nella nostra ‘famiglia’ il comune di Molini di Triora permette una maggiore sinergia tra l’ente Parco e le varie realtà comunali. In questo modo sarà ancora più efficace la programmazione delle azioni in sostegno del nostro entroterra. Molini di Triora è un comune attrattivo, turistico, e soprattutto in perfetta linea con la mission del Parco. In questo modo avremo modo di lavorare maggiormente sullo sviluppo e sulla conservazione del territorio e soprattutto sui progetti da improntare nel breve e medio futuro per la tutela della biodiversità, ma anche per una migliore gestione del comprensorio nell’ottica di un turismo sostenibile e la tutela del patrimonio naturale e culturale».

«Il risultato ottenuto per il Parco delle Alpi Liguri – spiega il vice presidente della Regione Liguria con delega ai Parchi Alessandro Piana – con l’ingresso di Molini di Triora vede un significativo apprezzamento della superficie tutelata e una rinnovata governance del territorio, con conseguente rafforzamento delle politiche ambientali. Continuiamo il lavoro sulla tutela della biodiversità, elemento distintivo della Liguria, tanto che stiamo predisponendo gli incontri tecnici e le azioni di cooperazione».

Soddisfatto il sindaco di Molini di Triora, Manuela Sasso: «Come Comune, dichiara il primo cittadino, abbiamo accolto con entusiasmo questa iniziativa. Il nostro territorio, anche se confinante con l’ente Parco, era l’unico a non essere incluso. Non posso che essere felice per questa grande opportunità che ci permetterà di sviluppare l’outdoor, il turismo green, e molte altre iniziative che andranno a valorizzare il nostro bellissimo entroterra. Non vediamo quindi l’ora di entrare nel vivo della programmazione per progettare e trarre benefici dalle varie attività in seguito all’adesione al parco naturale regionale delle Alpi liguri».

«Fa molto piacere che un altro comune abbia avuto la volontà e la voglia di aderire al Parco – afferma invece Piero Pelassa, sindaco del comune di Mendatica – L’ente è nato con sette comuni, ma questo è solo un punto di partenza e l’entrata di Molini di Triora è la dimostrazione che questa realtà è sempre più in movimento a beneficio di tutti gli attori coinvolti. Molini di Triora ha un territorio di pregio che, ricordiamo, oltre a spiccare in valle Argentina e anche attiguo alla valle Arroscia ed è quindi strategico per l’intero comprensorio. Il parco naturale regionale delle Alpi liguri è un ente dinamico, attivo, e questo nuovo risultato rafforza l’idea stessa del Parco e degli obiettivi che si prefigge di ottenere».

«Mi preme sottolineare, conclude Pelassa, che l’ente Parco è uno strumento importante per tutti i comuni in quanto è incentrato sullo sviluppo degli stessi e le azioni programmate si traducono in una maggiore offerta economica e una maggiore opportunità di turismo in favore dell’ambiente, dei cittadini, degli operatori commerciali e dei visitatori».

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